Gecko Fest, nasce il Teatro della Terra d’Umbria alle stelle

Gecko Fest, nasce il Teatro della Terra d’Umbria alle stelle

Il TTU lancia un crowdfunding per il nuovo anfiteatro

Spina di Marsciano – Una trama di terra, cultura e speranza prende vita sulle colline marscianesi grazie al nuovo progetto del Teatro della Terra d’Umbria (TTU). Un anfiteatro naturale immerso nel paesaggio, pensato per far dialogare arte, paesaggio e comunità, lanciato nel contesto del Gecko Fest 2025 – edizione battezzata “Prima della Prima,  il progetto è accompagnato da una campagna di crowdfunding, che ha preso il via quest’ottobre per raccogliere fondi destinati ai primi interventi , come riporta il comunicato di Cittadino e Provincia.

Il TTU nasce dalla volontà dell’associazione Spin‑A Enhancing People e dal Comune di Marsciano di creare non solo un palcoscenico, ma un luogo dove la collettività possa ascoltare, riflettere e sentirsi parte di un racconto condiviso. In un anfiteatro naturale tra Spina e Sant’Apollinare, tra boschi, colline e cielo, comunità, scuole e artisti potranno ritrovarsi per laboratori, spettacoli, eventi e un’aula verde votata all’educazione alla natura .

Il progetto è stato presentato al pubblico sabato 6 settembre, in apertura del Gecko Fest 2025, con il talk “La cultura che disegna il paesaggio”. Quella serata ha trasformato l’anfiteatro in uno spazio narrativo capace di fondere visione, arte e paesaggio: si è iniziato con le immagini toccanti del videoreporter Matteo Berlenga – “Da quassù la Terra è bellissima” – che ha fatto da filo rosso alla serata. A seguire, “Nella testa del dragone”, uno spettacolo-conferenza che ha condotto il pubblico in un viaggio tra la Cina e l’Umbria, mentre il “Animato concerto” di Andrea Rellini e Giada Fuccelli ha unito musica e proiezioni multimediali sotto le stelle, per chiudere con la proiezione del documentario “Nella pelle del drago” .

La domenica successiva ha trasportato l’anima del TTU e del festival tra i sentieri collinari, con un trekking culturale lungo la via Orvietana, dialoghi sonori per i più piccoli, un viaggio sentimentale tra versi umbri fino a degustazioni che celebrano la biodiversità locale.

Il sindaco Michele Moretti ha espresso entusiasmo: «Le sfide ci motivano. Questo progetto è un’opportunità per riscoprire il nostro territorio e trasformarlo in un punto di riferimento culturale regionale». Le sue parole riflettono la voce della comunità che sogna un luogo dove natura e cultura si incontrano in armonia.

Con il crowdfunding ora in corso, il TTU ambisce a diventare molto più di uno spazio spettacolare, un laboratorio vivente, un’aula verde, un cammino tra arte contemporanea e natura, luogo di dialogo tra le generazioni e custode di un patrimonio paesaggistico universale – un teatro a cielo aperto che parla di radici, bellezza e futuro.

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