Restaurato il “Tempio delle Voci” di Mirta Carroli a Brufa

Restaurato il “Tempio delle Voci” di Mirta Carroli a Brufa

La scultura simbolo del Parco torna al suo splendore originario

Il Parco delle Sculture di Brufa ha presentato il restauro de “Il Tempio delle Voci”, opera di Mirta Carroli, collocata nell’area dal 1997 e considerata una delle creazioni più rappresentative del progetto “Scultori a Brufa. La Strada del Vino e dell’Arte”. La manifestazione, promossa dalla Pro Loco di Brufa in collaborazione con il Comune di Torgiano, ha visto la partecipazione dell’artista, delle autorità locali e di esperti del settore.

Mirta Carroli, prima donna scultrice a esporre a Brufa, ha realizzato l’opera in cottorico, materiale sperimentale che caratterizza la sua architettura essenziale e geometrica, ispirata alle antiche strutture architravate. La scultura, definita come un luogo di contemplazione mistico e sacrale, è stata pensata dall’artista come un punto d’incontro, evocando memorie arcaiche e legami tra passato e presente.

Il restauro, curato da Francesco Martinelli, ha riguardato il lavaggio della superficie e la ricostruzione delle parti danneggiate. L’intervento, parte integrante del progetto di conservazione delle opere del parco, è stato realizzato anche grazie alla collaborazione con le scuole. Secondo lo scultore Marco Mariucci, si è trattato di un’operazione di tutela fondamentale per preservare un patrimonio culturale realizzato con materiali non convenzionali, soggetti a degrado nel tempo.

Durante l’evento, il presidente della Pro Loco di Brufa, Michele Ciuchicchi, ha evidenziato l’importanza di mantenere viva una tradizione che da oltre tre decenni fa di Brufa un punto di riferimento per l’arte contemporanea. Il vice sindaco di Torgiano, Attilio Persia, ha sottolineato il ruolo dell’iniziativa come simbolo identitario per la comunità e ha ringraziato i volontari che contribuiscono alla valorizzazione del borgo.

L’assessore alla Cultura, Elena Falaschi, ha rimarcato il valore evocativo dell’opera, capace di fondere arte tangibile e intangibile, in un dialogo che lega la scultura al paesaggio e alla musica. Proprio in quest’ottica, la giornata si è conclusa con un momento di grande suggestione: un concerto al tramonto che ha visto protagonista il maestro Stefano Ragni al pianoforte e la voce della soprano Ester Sagripanti, creando un connubio tra arte, suono e natura.

“Scultori a Brufa. La Strada del Vino e dell’Arte”, nato nel 1987, continua così a rinnovarsi, confermandosi un progetto di riferimento per la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio artistico contemporaneo in Umbria.

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