Tante iniziative per il festival di Todi
📌 FLASH NEWS – Todi Festival apre la quarantesima edizione con NoGravity Theatre, cerimonie istituzionali, teatro su San Francesco e il debutto di Milena Vukotic e Alice De André nel cartellone del festival tra musica, mostre e narrazioni pop
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Todi, 28 08 2026 – La quarantesima edizione del Todi Festival si è aperta con una forte impronta visiva e teatrale. Sul palco principale, la compagnia NoGravity Theatre ha inaugurato il cartellone con uno spettacolo fondato su corpi sospesi, acrobazie e illusioni sceniche, accolto da una platea gremita e dal segnale del tutto esaurito. L’avvio della manifestazione conferma la vocazione del festival a unire ricerca artistica e grande pubblico, in un contesto che intreccia tradizione e sperimentazione. Nel corso della serata inaugurale, il fondatore e direttore artistico Silvano Spada ha fatto il suo ingresso in teatro insieme all’attrice Milena Vukotic, protagonista del nuovo spettacolo “Colette”, atteso in prima nazionale. La presenza congiunta di Spada e Vukotic ha sottolineato il legame tra la storia del festival e le grandi interpreti della scena italiana, in un momento simbolico che ha aperto idealmente il programma di quest’anno. Accanto al direttore artistico, nel palchetto d’onore con vista sul palco, ha preso posto il Sindaco Antonino Ruggiano, la partecipazione del primo cittadino ha ribadito il ruolo del Comune di Todi quale partner storico della manifestazione, che nel corso dei decenni ha ospitato figure di rilievo della cultura e dello spettacolo nazionale.
Le coreografie firmate da Emiliano Pellisari per NoGravity Theatre hanno suscitato fragorosi applausi e sincera ammirazione, ponendo l’accento sulla dimensione visiva del festival. L’intreccio tra danza, teatro fisico e tecnologia scenica ha offerto al pubblico un preludio spettacolare a una kermesse pensata per coinvolgere spettatori di ogni età, con un linguaggio accessibile e al tempo stesso raffinato.
La giornata di oggi ha visto l’apertura si è articolata in più momenti, con un calendario che ha unito celebrazione, memoria e nuovi contenuti artistici. Alle ore 12.00, nella Sala del Consiglio dei Palazzi Comunali, si è svolto l’incontro tra il Sindaco Antonino Ruggiano e il direttore artistico Silvano Spada, entrambi considerati memorie storiche del festival. L’appuntamento ha ripercorso le tappe di una manifestazione che, nel corso degli anni, ha accolto protagonisti di spicco della cultura e dello spettacolo. Alla presenza delle istituzioni locali, è intervenuto l’onorevole Federico Mollicone, presidente della Commissione Parlamentare Cultura, chiamato a consegnare a Silvano Spada una medaglia d’oro per la sua attività in ambito culturale. Il riconoscimento ha sancito il ruolo del direttore artistico come figura centrale nella costruzione dell’identità del Todi Festival, premiando un lavoro pluridecennale di programmazione e promozione.
Nel pomeriggio, alle ore 18.00, la programmazione si è spostata nella Sala delle Pietre, dove la Fondazione Beverly Pepper ha inaugurato la mostra dedicata all’artista polacca Alicja Kwade. L’esposizione è legata anche al manifesto ufficiale del Todi Festival 2026, intitolato “Paraposition”, che porta la firma della stessa Kwade. L’iniziativa conferma l’attenzione del festival per l’arte contemporanea e per il dialogo tra linguaggi visivi e scena teatrale. Parallelamente, Poste Italiane ha ufficializzato la concessione di un annullo filatelico speciale per il quarantennale del Todi Festival, in programma dal 27 agosto al 6 settembre. Nella giornata inaugurale è stato allestito uno sportello postale dedicato alla manifestazione, dove gli appassionati hanno potuto ottenere il bollo speciale figurato predisposto per la ricorrenza, in collaborazione con il Comune di Todi. Il Comune ha inoltre realizzato due cartoline postali celebrative, distribuite gratuitamente ai collezionisti e ai cittadini presenti. Contestualmente sono stati messi in vendita i francobolli emessi in passato con protagonista Piazza del Popolo e il Tempio della Consolazione, luoghi simbolo della città e scenari ricorrenti nella storia del festival. L’operazione filatelica ha aggiunto una dimensione di memoria materiale alla ricorrenza, intrecciando cultura, territorio e collezionismo.
Alle ore 17.00, nel Chiostro Montesanto, è andata in scena la piéce “Il viaggio di Francesco”, diretta da Pino Quartullo e tratta dal romanzo “La sapienza di un povero” di Éloi Leclerc. Lo spettacolo è stato presentato a 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, inserendosi nel quadro delle commemorazioni nazionali dedicate al santo. Sul proscenio si è alternato un cast variegato, composto da Giulio Tropea, Roberto Fazioli, Massimiliano Viola Grosso, Gaetano Marsico, Simone Sabia, Giorgio Melone e Rachele Sarti. La produzione, firmata Maximo Event in collaborazione con SB management e La Città Degli Artisti, è stata realizzata con il Patrocinio del Comitato Nazionale San Francesco 1226/2026, a conferma del rilievo istituzionale dell’iniziativa. Lo spettacolo, costruito con la consulenza di Frate Simone Castaldi, ha proposto un ritratto potentemente umano di San Francesco d’Assisi, lontano dagli stereotipi e centrato sulla fragilità del protagonista e sul suo modo di vivere la fede. Il lavoro ha messo in luce la dimensione interiore del santo più conosciuto e amato al mondo, offrendo al pubblico una lettura teatrale che intreccia spiritualità, biografia e riflessione contemporanea. Alle ore 19.00, al Nido Dell’Aquila, la scena ad Alice De André, nipote del cantautore Fabrizio De André. L’artista è arrivata a Todi dopo un intenso dibattito digitale seguito ad alcune sue dichiarazioni rilasciate in occasione di un concerto dedicato al nonno. In quell’occasione, la frase “Probabilmente mio nonno avrebbe chiesto a Matteo Salvini cosa ci faceva al suo concerto” ha generato un ampio confronto pubblico e ha acceso i riflettori sulla sua figura. Nel contesto del Todi Festival, Alice De André presenta lo spettacolo “Alice (non canta) De André”, in cui racconta sé stessa e il rapporto con la figura di Fabrizio De André. Il lavoro si muove su un registro intimo e dissacrante, alternando memoria familiare e sguardo critico, e costruisce un percorso narrativo che affronta l’eredità artistica del nonno senza rinunciare a una prospettiva personale. La presenza di Alice De André arricchisce il cartellone con una proposta che incrocia musica, parola e biografia. La giornata si chiuderà sotto gli antichi voltoni di Piazza del Popolo, con le sonorità live della Tea Time Band. Il concerto contribuisce a estendere il festival oltre gli spazi teatrali, portando la musica nel cuore della città e consolidando il legame tra la manifestazione e la vita quotidiana di Todi.
Sabato 29 agosto, segna l’avvio degli appuntamenti letterari del Todi Festival. Nel pomeriggio è prevista la presentazione del libro di Marco Grondona “Memoriam Patriae servare”, raccontato insieme a Enrico Menestò. L’incontro offre uno spazio di approfondimento dedicato alla memoria storica e alla riflessione sul rapporto tra comunità e identità, in linea con il tema del quarantennale. Alle ore 19.00 arriva l’attrice e regista Michela Andreozzi con lo spettacolo “Tutta da aggiustare”, scritto con Giorgio Scarselli, Tommaso Triolo e Francesca Zanni. In scena, Michela Andreozzi è protagonista affiancata dal Maestro Greggia, in un lavoro che alterna ironia e commozione. Lo spettacolo racconta donne che non si sentono al loro posto in un mondo segnato da conformismo e luoghi comuni, e che cercano di liberarsi da schemi rigidi per ritrovare la propria autenticità. La presenza di Michela Andreozzi porta al centro del festival un teatro attento alle questioni di identità e di genere, con un linguaggio diretto e accessibile. Il racconto di vite “da aggiustare” si inserisce nel quadro più ampio di una programmazione che, in occasione dei quarant’anni, mette in dialogo memoria, trasformazione e ricerca di sé.
La serata di sabato sera prosegue nel segno delle grandi interpreti con l’arrivo di Milena Vukotic, protagonista di “Colette”, spettacolo scritto e diretto da Silvano Spada. In scena è prevista la partecipazione di Priscilla Micol Marino, con coreografie di Flavio Bennati, costumi di Fiorenzo Niccoli e spazio scenico e luci curati da Umberto Fiore. La produzione si presenta come una prima nazionale, elemento che conferma il ruolo del Todi Festival quale palcoscenico privilegiato per nuovi allestimenti. Lo spettacolo porta in teatro la vicenda della scrittrice francese Colette, figura scandalosa e centrale nella sua epoca, considerata tra le maggiori autrici della prima metà del XX secolo. La messa in scena ne ripercorre la vita, le relazioni e la libertà di pensiero, restituendo un ritratto complesso che intreccia biografia, storia letteraria e tensione verso l’autonomia femminile. Con “Colette”, il festival aggiunge un tassello significativo alla propria proposta artistica, ponendo al centro una protagonista che ha segnato la cultura europea. La presenza di Milena Vukotic e la regia di Silvano Spada consolidano il legame tra il Todi Festival e il teatro di parola, in un anno che celebra quarant’anni di attività e conferma la vocazione della manifestazione a raccontare, attraverso la scena, storie di persone, città e memoria condivisa.

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