Todi Festival, i libri protagonisti accanto al teatro 2026

Da Grondona a Bortone, nove giorni dedicati alla lettura a Todi

📌 FLASH NEWS – Il Todi Festival celebra anche libri e letteratura. Dal 29 agosto al 6 settembre autori e studiosi saranno protagonisti nei Palazzi Comunali. Apertura con il volume dedicato a Marco Grondona, poi Grasso, Bortone, Occhetto e Cusenza.


La quarantesima edizione guarda anche alla letteratura

La 40esima edizione del Todi Festival è pronta a partire e, accanto al teatro, riserva uno spazio significativo alla letteratura. La manifestazione fondata e diretta da Silvano Spada propone infatti anche quest’anno una selezione di opere pubblicate nel corso dell’anno, portando autori e libri dalle librerie italiane agli incontri con il pubblico nella città umbra.

Le presentazioni sono inserite nella programmazione culturale del festival e si svolgeranno principalmente nelle Sale dei Palazzi Comunali di Todi, affiancando gli appuntamenti teatrali della manifestazione.

Una scelta che amplia il percorso del festival e offre al pubblico occasioni di confronto su temi differenti attraverso narrativa, storia, memoria, attualità e testimonianze personali.

Per Silvano Spada, la diversità degli argomenti affrontati rappresenta uno degli elementi caratterizzanti della selezione. Il direttore artistico sottolinea soprattutto il valore della lettura come abitudine da promuovere, con una particolare attenzione alle nuove generazioni, sempre più attratte dagli schermi e meno frequentemente dalle pagine dei libri.

Il 29 agosto l’omaggio agli studi di Marco Grondona

Il programma letterario avrà un appuntamento di particolare rilievo sabato 29 agosto 2026 alle 17.30, quando nella Sala del Consiglio di Todi sarà presentato Memoriam Patriae Servare di Marco Grondona.

Il volume è stato curato da Enrico Menestò e pubblicato dalla Fondazione Centro italiano di studi sull’alto medioevo nella collana Uomini e mondi medievali.

L’incontro, organizzato nell’ambito del Todi Festival 2026, sarà presieduto dal sindaco di Todi Antonino Ruggiano. A discutere dell’opera saranno Emore Paoli dell’Università per Stranieri di Perugia e Gaia Sofia Saiani dell’Università degli Studi di Perugia.

Sarà presente anche il curatore Enrico Menestò, dell’Accademia dei Lincei.

La presentazione costituisce un tributo alla memoria del professor Marco Grondona e al lavoro di ricerca che ha dedicato alla storia e alla storiografia di Todi.

Una raccolta di studi pubblicati tra il 1980 e il 2018

Memoriam Patriae Servare riunisce una serie di lavori di Marco Grondona apparsi in differenti sedi editoriali nell’arco di quasi quarant’anni, dal 1980 al 2018.

La raccolta comprende saggi compiuti e scritti d’occasione accomunati dall’attenzione verso la storia tuderte e verso le modalità attraverso le quali la città è stata raccontata, rappresentata e trasformata nel corso del tempo.

Il metodo di Grondona mette in relazione fonti documentarie, testimonianze monumentali, immagini della città e tradizione storiografica. Da questo insieme emerge una lettura articolata di Todi, osservata attraverso epoche e prospettive differenti.

Il volume attraversa infatti la città delle origini così come immaginata dalle cronache medievali, la stagione comunale e devozionale, le rappresentazioni affidate alla cartografia e alle piante del Seicento e la dimensione dei rioni.

Il percorso arriva quindi alla Todi moderna e contemporanea, interessata da demolizioni, restauri e trasformazioni che hanno modificato nel tempo il tessuto urbano.

Todi raccontata come un organismo vivo

Negli studi raccolti nel volume, la città non viene interpretata soltanto come uno scenario nel quale si sono succeduti eventi storici e neppure come una semplice concentrazione di testimonianze monumentali.

Todi viene letta come un organismo vivo e stratificato, nel quale edifici, pietre, immagini, cronache, denominazioni e forme urbane continuano a custodire le tracce lasciate dalle diverse epoche.

La memoria della comunità, secondo il percorso che emerge dagli studi di Grondona, non coincide quindi con la semplice conservazione o riproposizione di una tradizione già consolidata.

Diventa invece un’attività di ricerca, verifica delle fonti e interpretazione critica, attraverso la quale è possibile ricostruire il rapporto tra la città attuale e le molte forme assunte nel corso della sua storia.

È proprio questa pluralità di prospettive a rappresentare uno dei nuclei principali della raccolta curata da Enrico Menestò.

Un’opera che supera i confini della storia tuderte

Pur partendo da Todi e dalla sua vicenda storica, Memoriam Patriae Servare non è rivolto esclusivamente agli studiosi della città umbra.

Il volume interessa anche chi si occupa di storia urbana, iconografia delle città, architettura medievale, fonti cronachistiche e conservazione del patrimonio.

Il caso tuderte diventa così uno strumento attraverso il quale affrontare un tema più generale: il modo in cui una comunità costruisce nel tempo la propria memoria, la rappresenta e successivamente la trasmette.

La presentazione del 29 agosto inserisce questo percorso di ricerca all’interno del Todi Festival, affiancando alle arti sceniche un approfondimento direttamente legato alla storia e all’identità culturale della città che ospita la manifestazione.

Giovanni Grasso e Beppe Convertini il 31 agosto

Il calendario delle presentazioni proseguirà lunedì 31 agosto con due appuntamenti.

Tra i protagonisti ci sarà Giovanni Grasso con Finché durerà la terra, pubblicato da Rizzoli. Nella stessa giornata sarà presente Beppe Convertini con Il Paese delle tradizioni, edito da Rai Libri.

Nel programma figura anche Silvia Salemi con La voce nel cassetto, pubblicato da Ultra.

La presenza di opere differenti per impostazione e argomenti conferma la scelta del Todi Festival di costruire un programma letterario non legato a un unico genere, ma aperto a esperienze e temi diversi.

Smeriglio e Buonfiglio negli appuntamenti di settembre

Martedì 1 settembre sarà la volta di Massimiliano Smeriglio, presente al festival con Il legame covalente, pubblicato da Mondadori.

Il calendario proseguirà mercoledì 2 settembre con Tiziana Buonfiglio, autrice de Il labirinto del bagatto.

Gli incontri si inseriscono nella serie di appuntamenti ospitati nelle Sale dei Palazzi Comunali e accompagnano il pubblico lungo le giornate della quarantesima edizione.

Il libro diventa in questo modo una delle componenti della proposta culturale del festival, insieme agli spettacoli e agli altri appuntamenti previsti dalla manifestazione.

Da Achille Occhetto a Serena Bortone

Un altro appuntamento è previsto giovedì 3 settembre con Achille Occhetto, che presenterà Oltre il baratro, pubblicato da Biblioteca Passigli.

Il giorno successivo, venerdì 4 settembre, sarà protagonista Serena Bortone con Le dirimpettaie, edito da Rizzoli.

La sequenza delle presentazioni permette così di attraversare argomenti e generi differenti, mantenendo al centro l’incontro diretto tra gli autori, le loro opere e il pubblico del Todi Festival.

La letteratura entra quindi stabilmente nel calendario della manifestazione, confermando l’impostazione voluta dalla direzione artistica di affiancare al teatro altre forme di produzione e divulgazione culturale.

Cusenza e Battaglia chiudono il percorso letterario

Sabato 5 settembre sarà invece protagonista Virman Cusenza con L’altro Garibaldi: i diari di Caprera, pubblicato da Mondadori.

Il percorso indicato dal programma arriva fino a domenica 6 settembre, quando sarà presentato La mia battaglia d’amore di Imma Battaglia, scritto insieme a Roberta Savona e pubblicato da Castelvecchi.

Dalla storia tuderte indagata attraverso gli studi di Marco Grondona alle opere degli autori ospitati nelle giornate successive, il Todi Festival 2026 affianca così alla propria identità teatrale un articolato spazio dedicato ai libri.

Un programma che, nella quarantesima edizione della manifestazione fondata e diretta da Silvano Spada, punta a riportare al centro anche il rapporto diretto tra autori, lettori e opere, trasformando le Sale dei Palazzi Comunali in uno dei luoghi di incontro culturale del festival.

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