Todi diventa città laboratorio per Slow Food

Todi diventa città laboratorio per Slow Food

“Un progetto per valorizzare e promuovere la qualità della vita umbra e, più specificatamente quella della parte centrale della regione, il cuore, individuando come laboratorio la città di Todi”. E’ l’incipit di “Todi Slow Life”, un accordo in corso di definizione tra Comune di Todi e Slow Food Italia. La notizia arriva all’indomani della presenza del fondatore di Slow Food Carlo Petrini in città in occasione del Todi Festival. A tessere il progetto la presidente regionale di Slow Food Monica Petronio, il vice presidente nazionale Federico Varazi e il Sindaco Antonino Ruggiano.

“Il progetto che proponiamo non è una semplice serie di eventi, anche se ne contiene diversi”, spiega Monica Petronio. “Siamo convinti che, oltre ad organizzare singole manifestazioni con grande partecipazione di pubblico e media, sia importante costruire consapevolezza. Quella che disegniamo è dunque una cornice che permetta di inquadrare il territorio tuderte secondo valori condivisi: sostenibilità delle produzioni, qualità del sistema alimentare, benessere umano e animale, biodiversità, valorizzazione economica delle produzioni di eccellenza, educazione alimentare, andando ad incidere nei quattro aspetti fondamentali in cui si declinano le food policies locali”

Quattro le direzioni di lavoro. Si parte con la realizzazione di un mercato mensile dei prodotti della terra nel centro storico, un luogo dove fare spesa con consapevolezza, conoscendo direttamente i produttori, vario a seconda delle stagioni ma sempre rappresentativo delle migliori produzioni locali. A seguire un impegno forte sul fronte delle mense scolastiche e dell’educazione alimentare, con l’attivazione degli Orti Slow Food, in collaborazione con l’ufficio Educazione nazionale e in rete con altre scuole da tutto il mondo.

Sul fronte ristorazione sono previsti quattro eventi, dedicati ad una cucina all’insegna della stagionalità, con abbinamenti guidati di oli e vini. In programma anche una scuola di cucina, corsi tematici per ristoratori e di studio delle produzioni locali. Altro filone sarà quello dedicato alla qualificazione dell’accoglienza turistica, al rapporto con l’ambiente e il paesaggio circostante e alla realizzazione di laboratori del gusto in occasione dei principali eventi cittadini.

“Siamo onorati dell’interesse che Slow Food Italia e Slow Food Umbria stanno manifestato verso Todi”, commenta il Sindaco Antonino Ruggiano. “Si tratta di un salto di qualità notevole che da una parte riconosce l’identità sostenibile della città e dall’altra costruisce le premesse per farne appunto un modello-laboratorio da esportare quale buona pratica”.

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