Un ricco cartellone di spettacoli per il teatro
Todi, 15 luglio 2026 – Il Teatro Comunale di Todi si appresta a vivere una stagione di straordinaria importanza storica e culturale, come riporta il comunicato di Federica Cesarini – TSU. La programmazione per l’anno teatrale 2026-2027, realizzata in stretta collaborazione tra l’amministrazione comunale e il Teatro Stabile dell’Umbria, coincide infatti con il prestigioso traguardo dei 150 anni della inaugurazione del teatro comunale, un ponte ideale verso la creazione artistica contemporanea e i linguaggi del futuro. Le celebrazioni di questo importante anniversario saranno integrate con l’intera offerta culturale del cartellone di prosa, trasformando così l’intera stagione in un grande e coerente progetto artistico nazionale.
In questa prospettiva, la città di Todi si riconferma come un fulcro nevralgico della proposta teatrale regionale e un centro di primo piano per la produzione artistica in Italia. Attraverso una programmazione variegata e di altissimo livello artistico, gli organizzatori hanno voluto costruire un percorso culturale che sappia stimolare gli spettatori storici del teatro e, al tempo stesso, richiamare un pubblico giovane e nuovo all’interno della storica sala. La stagione propone un ventaglio di appuntamenti eccezionale che include prestigiose anteprime nazionali, grandi riletture dei classici della letteratura drammatica, incursioni nella danza contemporanea e proposte innovative che fondono teatro d’attore e teatro di figura.
Il primo cittadino del Comune di Todi, Antonino Ruggiano, ha voluto sottolineare con fermezza il valore profondo di questo traguardo centenario per l’intera comunità locale. A un secolo e mezzo dalla sua nascita, il Teatro Comunale continua a rappresentare il presidio di cultura più significativo per la cittadinanza, oltre a essere riconosciuto unanimemente come uno dei luoghi di riferimento della vita intellettuale e artistica in tutto il territorio umbro. Il sindaco ha evidenziato come l’anno teatrale duemilaventisei e duemilaventisette sia stato strutturato proprio intorno a questo importante compleanno storico, con l’obiettivo di valorizzare la memoria del luogo senza mai rinunciare a guardare alle nuove espressioni della contemporaneità.
Da parte sua, il direttore del Teatro Stabile dell’Umbria, Nino Marino, ha espresso grande soddisfazione per il lavoro di cooperazione svolto in sinergia con il Comune di Todi. La costruzione del programma ha richiesto un impegno mirato a coniugare l’altissima qualità delle produzioni con la necessità di offrire una varietà di generi capaci di far dialogare le diverse sensibilità del pubblico. Il cartellone ospiterà interpreti di primo piano della scena italiana e proporrà visioni inedite, realizzando un mosaico di storie in cui la tradizione si rinnova costantemente attraverso lo sguardo di registi e drammaturghi contemporanei.
La rassegna prenderà ufficialmente il via nella giornata di domenica 8 novembre, con un appuntamento pomeridiano programmato per le ore 17, con l’anteprima nazionale dello spettacolo intitolato Figli, una delle opere più celebri e apprezzate del compianto autore Mattia Torre. La versione che andrà in scena a Todi è stata sapientemente adattata per la dimensione teatrale dal noto drammaturgo e regista Fausto Paravidino, con la produzione curata da Nuovo Teatro. Questo attesissimo allestimento vanta la partecipazione di un cast di grandissimo spessore interpretativo, composto da Edoardo Pesce, Silvia D’Amico, Carlo De Ruggieri e Cristina Pellegrino. Al centro della trama si colloca la vicenda apparentemente ordinaria di una coppia che vive una quotidianità serena e felice fino al momento in cui giunge la decisione di allargare la famiglia con la nascita del secondo figlio. Lo spettacolo esplora con ironia affilata, sarcasmo e lucida precisione le mille fragilità che caratterizzano l’esistenza nell’epoca contemporanea, affrontando in modo diretto e ironico le complesse contraddizioni che accompagnano il ruolo genitoriale oggi. L’opera, che in passato ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica grazie alla celebre trasposizione cinematografica interpretata da Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi, promette di inaugurare la stagione con una profonda e divertente riflessione sulla società moderna.
Il secondo appuntamento in cartellone è previsto per la serata di martedì 17 novembre, con inizio alle ore 20.45 con lo spettacolo intitolato Oscar, una prestigiosa e nuovissima coproduzione firmata dal Teatro Stabile dell’Umbria. La regia è affidata alla mano esperta e visionaria del regista Antonio Latella, il quale ha lavorato a partire da un testo originale appositamente redatto dalla drammaturga Linda Dalisi. Il ruolo della protagonista è affidato a una straordinaria Sonia Bergamasco, che torna a collaborare con Latella per dare vita a una figura femminile di grande complessità emotiva e intellettuale. La narrazione si concentra sulla figura di un’eroina cresciuta ed educata come se fosse un uomo, la quale intraprende un viaggio interiore doloroso e necessario attraverso i ricordi più feroci e significativi della propria esistenza. Questo cammino la condurrà gradualmente fino al momento esatto in cui scoprirà il significato e il valore profondo della parola libertà. Accanto alla protagonista si esibirà un nutrito e talentuoso gruppo di interpreti, composto da Alessandro Bay Rossi, Giulia Heathfield Di Renzi, Nicola Mastroberardino, Giulia Mazzarino, Massimiliano Speziani e Beatrice Verzotti, che contribuiranno a creare un’atmosfera scenica intensa e di grande impatto emotivo.
La programmazione tuderte proseguirà nel mese di dicembre con un’altra importante anteprima nazionale di assoluto rilievo. Nella giornata di domenica 13 dicembre, alle ore 17.00, andrà infatti in scena la commedia intitolata La cosa giusta, un’opera scritta e diretta da Giacomo Ciarrapico. L’autore e regista è particolarmente noto al grande pubblico per aver firmato, insieme a Mattia Torre e Luca Vendruscolo, la popolarissima serie televisiva di culto intitolata Boris. La produzione dello spettacolo è curata da Nuovo Teatro, che propone un cast artistico di alto livello guidato da Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza. La vicenda narrata si muove sul confine sottile tra la comicità pura e una profonda tensione di carattere etico e morale. I protagonisti della storia sono tre sacerdoti di periferia, caratterizzati da una certa goffaggine, che decidono di compiere un gesto estremo, ovvero derubare le persone faccolose con il nobile intento di destinare la refurtiva ai bisognosi della loro comunità. Tuttavia, quello che inizialmente era stato concepito come un atto d’impulso e di generosità finisce ben presto per scatenare una reazione a catena inarrestabile, trascinando i tre preti all’interno di una spirale di follia e situazioni fuori da ogni controllo.
In prossimità delle festività di fine anno, la stagione teatrale riserverà uno spazio di grande suggestione alla riscoperta della tradizione classica napoletana. Nella giornata di domenica 20 dicembre, sempre alle ore 17.00, il pubblico potrà assistere a una particolarissima versione di un capolavoro del teatro italiano, ovvero Natale in casa Cupiello. Questa produzione si presenta come uno spettacolo concepito per attore e figure animate, offrendo una rilettura raffinata dell’opera originariamente scritta da Eduardo De Filippo. L’allestimento è frutto dell’ideazione artistica di Vincenzo Ambrosino e Luca Saccoia. Quest’ultimo salirà sul palcoscenico in veste di interprete unico, supportato dalla sapiente direzione registica di Lello Serao. Pur mantenendo un’assoluta fedeltà nei confronti del testo scritto da Eduardo, lo spettacolo riesce a evocare le celebri vicende della famiglia Cupiello penetrando a fondo nella memoria collettiva e nell’immaginario dello spettatore. La straordinaria novità di questa proposta risiede proprio nell’utilizzo di pupazzi e figure animate che affiancano l’attore in scena. Attraverso questo originale espediente scenico, la malinconia intrinseca del protagonista Luca Cupiello viene trasposta in una dimensione fiabesca, dando vita a una favola tragica, poetica e commovente che saprà affascinare gli spettatori di tutte le età.
Il nuovo anno si aprirà con un appuntamento interamente dedicato all’arte coreutica e alle contaminazioni multidisciplinari. Nella giornata di domenica 17 gennaio, alle ore 17.00 il palcoscenico del Teatro Comunale di Todi ospiterà lo spettacolo intitolato Fortuna. Naufragio all’inverso, una creazione del coreografo e danzatore Piergiorgio Milano. L’artista si esibirà sul palco insieme alla performer Viviane Miehe, accompagnato dall’esecuzione musicale dal vivo e dalle composizioni originali curate dal musicista Steeve Eton. Questa proposta si caratterizza per una profonda e affascinante commistione di generi artistici differenti, in grado di fondere insieme la danza contemporanea, l’arte del circo moderno, la scultura plastica, la narrazione drammaturgica e la musica dal vivo. Lo spettacolo si propone di intrecciare diverse storie personali e collettive all’interno di un suggestivo ambiente sonoro che evoca l’elemento marino. Attraverso il fruscio costante delle onde e il richiamo di antichi canti legati a tradizioni ancestrali, il pubblico viene letteralmente immerso in uno spazio scenico plastico e mutevole. L’allestimento si configura come una sorta di installazione artistica fluttuante, dove la gravità viene costantemente sfidata e le visioni visive e sonore si fondono in un’esperienza sensoriale avvolgente.
Nel mese di febbraio, la stagione tuderte accoglierà due celebri protagonisti del teatro comico e della satira italiana. Nella serata di martedì 2febbraio, con inizio previsto per le ore 20.45, andrà in scena lo spettacolo intitolato Terzo Tempo, un testo scritto da Lidia Ravera e liberamente ispirato alle pagine del suo omonimo romanzo di successo. Gli interpreti principali di questa commedia sono Lucia Vasini e Paolo Hendel, due autentici fuoriclasse della scena comica nazionale, affiancati sul palco dagli attori Viola Lucio e Marco Mavaracchio. La pièce affronta con intelligenza e leggerezza un tema cruciale della condizione umana, focalizzando l’attenzione sul tempo che resta da vivere e sulle scelte che ognuno compie per decidere come impiegarlo. Lo spettacolo si interroga su ciò che è ancora possibile rimettere in discussione e in circolo quando l’età avanza, parlando di affetti profondi, desideri inaspettati, energie residue e testarda ostinazione. Terzo Tempo si rivela essere una commedia tenera ma allo stesso tempo spiazzante, che invita lo spettatore a riconsiderare la vecchiaia non come una fase di declino e di chiusura, bensì come uno spazio di vita ancora aperto, instabile, sorprendente e ricco di scoperte da affrontare con quotidiano coraggio.
La programmazione proseguirà nella serata di venerdì 26 febbraio, sempre alle ore 20.45, con una produzione di grande valore storico e civile. Il pubblico del Teatro Comunale potrà assistere allo spettacolo intitolato Enigma (Breaking the code), un testo drammatico scritto dall’autore Hugh Whitemore e interpretato da un intenso Peppino Mazzotta, il quale guiderà una compagnia composta da altri sette attori sul palcoscenico. La regia dell’allestimento è affidata a Giovanni Anfuso, mentre la produzione è il frutto di una importante collaborazione tra il Teatro Biondo di Palermo, il Teatro di Messina Centro di Produzione e Tieffe Teatro Milano. L’opera di Whitemore, scritta originariamente nel millenovecentottantasei, si basa sulla celebre biografia scientifica scritta da Andrew Hodges e intitolata Alan Turing, The Enigma. Questa stessa opera letteraria ha fornito l’ispirazione per il noto lungometraggio cinematografico intitolato The Imitation Game, che ha visto protagonista l’attore britannico Benedict Cumberbatch. Lo spettacolo teatrale ripercorre con straordinaria forza drammatica la vicenda umana e professionale del grande scienziato e matematico inglese, celebre per essere riuscito a decifrare il codice segreto utilizzato dai sottomarini militari tedeschi per le loro comunicazioni belliche durante il secondo conflitto mondiale. Parallelamente alla sua impresa scientifica, l’opera mette in luce la tragica battaglia personale di Turing contro le rigide convenzioni morali e l’omofobia sistematica della società britannica del suo tempo, offrendo una riflessione profonda sui temi della diversità, del pregiudizio e della libertà individuale.
Nel mese di marzo, la grande tradizione del teatro classico del Novecento tornerà a essere protagonista sul palco tuderte. Nella serata di venerdì 12 marzo, alle ore 20.45 andrà in scena uno dei testi più particolari e dissacranti scritti dal premio Nobel Luigi Pirandello, ovvero L’uomo, la bestia e la virtù. L’adattamento del testo e la direzione registica sono firmati da Roberto Valerio, per una produzione che vede protagonista la struttura Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale. Gli interpreti principali di questo allestimento sono gli attori Vanessa Gravina, Max Malatesta e Nicola Rignanese, affiancati in scena da una compagnia composta da altri cinque professionisti. L’opera si configura storicamente come il testo più anomalo e atipico all’interno della vasta produzione pirandelliana, muovendosi costantemente all’interno di una dimensione grottesca, onirica e a tratti folle. Si tratta di una commedia caratterizzata da una spiccata comicità e da una serie di equivoci estremamente divertenti. Ciononostante, dietro l’apparente leggerezza del classico triangolo sentimentale composto dal marito, dalla moglie e dall’amante, Pirandello nasconde una critica spietata e attualissima ai valori della società borghese. Lo spettacolo mette a nudo l’ipocrisia dilagante, la necessità di salvare le apparenze e il perbenismo di facciata che, oggi come ieri, continuano a condizionare profondamente le relazioni umane e il vivere sociale.
La prestigiosa stagione teatrale del Teatro Comunale di Todi giungerà al termine nella serata di giovedì 27 marzo, ore 20.45 con uno dei capisaldi del teatro del Novecento, ovvero Finale di partita, opera scritta da Samuel Beckett. Questa prestigiosa produzione nasce dalla stretta collaborazione tra la Fondazione Teatro di Napoli Teatro Bellini e il Teatro Biondo di Palermo. La regia di questa imponente opera è affidata a Gabriele Russo, che ha scelto di guidare un cast artistico di assoluto rilievo nazionale. Il ruolo del protagonista Hamm è interpretato da Michele Di Mauro, mentre Giuseppe Sartori veste i panni del fedele Clov. Accanto a loro, l’attore Alessio Piazza interpreta la figura di Nagg e l’attrice Anna Rita Vitolo dà corpo e voce al personaggio di Nell. Per questo allestimento, il regista ha compiuto una scelta interpretativa forte e originale, decidendo di abbandonare i classici canoni dell’estetica dell’Assurdo e l’ambientazione post-apocalittica che solitamente caratterizzano le rappresentazioni beckettiane. Russo ha scelto di calare la complessa vicenda drammatica all’interno di una cornice quotidiana e riconoscibile, descrivendo l’opera come una vera e propria radiografia del nostro tempo attuale. La storia racconta le dinamiche di una famiglia stretta all’interno di una routine quotidiana ripetitiva e logorante, in cui i personaggi appaiono incapaci di salvarsi ma allo stesso tempo impossibilitati a smettere di tentare la via della sopravvivenza e dell’amore.
ABBONAMENTI e BIGLIETTI
PRELAZIONE per gli abbonati della Stagione 24/25 sabato 3, domenica 4 e da giovedì 8 a domenica 11 ottobre dalle 15.30 alle 19 (domenica 10-13 e 15.30-19) presso il Botteghino Teatro Comunale, Via Giuseppe Mazzini (accanto all’ingresso del teatro), T 075 8956520 (solo negli orari di apertura). È possibile rinnovare il proprio abbonamento anche online inviando una e-mail a abbonamenti@teatrostabile.umbria.it specificando nome, cognome e città di riferimento.
Vendita dei NUOVI ABBONAMENTI In vendita da giovedì 15 a domenica 18 ottobre tutti i pomeriggi dalle 15.30 alle 19 (domenica 10-13 e 15.30-19) presso il Botteghino del Teatro Comunale.
È possibile acquistare l’abbonamento intero anche online sul sito www.teatrostabile.umbria.it . Nuova formula di abbonamento: Teatro card regionale 6 spettacoli. Una formula di abbonamento trasversale che consente di assistere a 6 spettacoli scelti liberamente tra la programmazione delle Stagioni TSU. Un percorso personale che permette di vivere il teatro con la massima libertà: scegliendo quando, dove e cosa vedere nei teatri dell’Umbria. In vendita da lunedì 28 settembre in poi sul sito www.teatrostabile.umbria.it (a prezzo intero) o presso il Botteghino centrale del Teatro Comunale.
VENDITA DEI BIGLIETTI dalle ore 15 di venerdì 30 ottobre sul sito www.teatrostabile.umbria.it
Il Botteghino Teatro Comunale (Via Giuseppe Mazzini, accanto all’ingresso del teatro T 075 8956520) è aperto il giorno prima dello spettacolo dalle 15.30 alle 19; il giorno dello spettacolo dalle 18 per gli spettacoli serali e dalle 15 per gli spettacoli pomeridiani.
PRENOTAZIONE TELEFONICA Botteghino Telefonico Regionale del TSU 075 57542222, tutti i giorni feriali dalle 17 alle 20; è possibile prenotare dopo l'ultima recita dello spettacolo precedente. I biglietti prenotati devono essere ritirati in teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

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