Sinfonie di solidarietà con l’Orchestra giovanile Massimo Freccia

 
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“La musica è il linguaggio universale” diceva Richard Wagner e, in particolare per le persone con gravi disabilità, è un elemento importante per il benessere psicofisico perché stimola l’intelligenza emotiva e si fa mezzo per comunicare e percepire la bellezza della vita.

Sabato 16 maggio la grande musica dell’Orchestra giovanile Massimo Freccia, fondata da Nena Azpiazu Freccia e da Massimo Bacci che ne è il direttore, da Ladispoli (Roma) raggiunge il Centro Speranza, dove la musicoterapia è una delle principali attività terapeutiche proposte dal servizio riabilitativo e socio educativo a favore di bambini e ragazzi con cerebrolesioni gravi e ritardi nello sviluppo neuropsicologico.

Il concerto di beneficenza si terrà alle ore 16.30 presso la tensostruttura del Centro a Fratta Todina (PG). L’ingresso è libero e le offerte raccolte saranno devolute in beneficenza per la realizzazione dei nuovi ambienti della struttura socio sanitaria e per l’acquisto di attrezzature.

“L’Orchestra giovanile Massimo Freccia, ispirata e fortemente voluta dal M° Massimo Freccia – riferisce il M° e Presidente dell’AMF Massimo Bacci – si è costituita all’interno dell’Associazione Massimo Freccia, ed è il proseguimento della omonima Fondazione intitolata a Massimo Freccia, uno dei più importanti direttori d’orchestra di tutto il panorama mondiale del ‘900. La compagine orchestrale, composta da circa 40 elementi, è nata dalla decisa volontà di riproporre quel grande progetto di diffusione della cultura musicale che Massimo Freccia ha realizzato sessant’anni fa negli Stati Uniti, interessando scuole, ospedali, fabbriche e carceri.

La particolarità di quest’orchestra consiste nel fondere in un unico progetto artistico, l’operato di tre generazioni di musicisti: dai piccoli alle giovani promesse concertistiche fino ai docenti e professionisti delle più prestigiose Istituzioni musicali italiane. Altra peculiarità che contraddistingue l’Orchestra giovanile Massimo Freccia è che al suo interno, oltre a varie nazionalità, sono presenti numerosi gruppi famigliari che studiano, provano e si esibiscono fianco a fianco condividendo empaticamente emozioni, timori e soddisfazioni.

Per il concerto di beneficenza a favore del Centro Speranza – continua il M° Massimo Bacci – proporremo musiche ispirate alla danza: dall’“Holberg Suite” di Grieg a “Danza Macabra” di Saint-Saens, dalle “Danze Polovesiane” di Borodin alle “Danze Rumene” di Bartok, “Danzon 2” di Marquez; inoltre tempi scelti dalle “Quattro Stagioni” di Vivaldi, da Bach, da Saint-Saens e, in forma multimediale, “I Pirati dei Caraibi” e “Harry Potter”.

L’8 febbraio scorso a Collevalenza, la compagine dell’Orchestra giovanile Massimo Freccia si era esibita presso il Santuario dell’Amore Misericordioso in occasione della prima solenne festa liturgica della Beata Madre Speranza (proclamata beata il 31 maggio 2014). In quesll’occasione, il M° Bacci ha espresso il desiderio di eseguire un concerto di beneficenza a favore del Centro Speranza, opera di carità voluta dalla Beata Speranza a beneficio di bambini e ragazzi con gravi disabilità e delle loro famiglie, per condividere il meraviglioso percorso artistico, umano e spirituale che il linguaggio della grande musica propone.


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