Rinascita di Pietrafitta: Il Progetto di Riqualificazione Ambientale e Culturale Guidato da Costantino D’Orazio

Un Viaggio nella Storia e nel Futuro dell'Area Mineraria Umbra

Rinascita di Pietrafitta: Il Progetto di Riqualificazione Ambientale e Culturale Guidato da Costantino D’Orazio

Rinascita di Pietrafitta: Il Progetto di Riqualificazione Ambientale e Culturale Guidato da Costantino D’Orazio

Costantino D’Orazio, direttore dei Musei Regionali Umbria, ha guidato una visita illuminante all’area mineraria di Pietrafitta, affiancato da figure chiave come la direttrice del Museo paleontologico di Pietrafitta Tiziana Caponi e i sindaci dei Comuni coinvolti. L’attenzione è stata rivolta sia al cantiere di riqualificazione che alla visione del Museo Paleontologico Luigi Boldrini.

Durante l’escursione, D’Orazio ha dato uno sguardo attento all’area in cui un tempo gigantesche macchine estrarre la lignite per la centrale adiacente. Queste macchine, inattive da oltre un quarto di secolo, sono state recentemente spostate in una nuova posizione, come parte del progetto di riqualificazione guidato da Enel in collaborazione con i Comuni locali. L’intento è quello di rendere questo spazio nuovamente accessibile al pubblico e ai turisti.

Successivamente, il direttore ha ispezionato il Museo di Pietrafitta, dedicando particolare attenzione agli archivi e ai magazzini che conservano preziosi reperti paleontologici, curati nel corso degli anni dall’ex dipendente Enel Luigi Boldrini. D’Orazio ha sottolineato il vasto potenziale culturale e sociale dell’area di Pietrafitta, evidenziando possibili collaborazioni tra Enel, le amministrazioni locali e la Direzione Regionale dei Musei Umbria.

La visita di D’Orazio si inserisce nel contesto più ampio del progetto di riqualificazione avviato da Enel nell’ex area mineraria di Pietrafitta. Questo intervento coinvolge una vasta area di circa 41 ettari e mira a restituire alla comunità e ai visitatori un ambiente arricchito di storia, energia e cultura. In collaborazione con i Comuni locali, il progetto prevede la creazione di un nuovo polo naturalistico, con percorsi pedonali, ciclabili e un museo a cielo aperto che metterà in mostra le antiche macchine minerarie.

L’investimento di circa 10 milioni di euro da parte di Enel riflette anche un impegno per gli standard ambientali. Sebbene l’area non richieda bonifiche specifiche, verranno adottate misure precauzionali per garantire la fruibilità del terreno. Inoltre, Enel ha installato un impianto fotovoltaico sul tetto del Museo Paleontologico, contribuendo così alla sostenibilità ambientale dell’edificio.

Questo progetto si inserisce nel contesto più ampio del polo energetico di Pietrafitta, che include la moderna centrale a ciclo combinato “Franco Rasetti” e futuri impianti fotovoltaici e di stoccaggio di energia. Queste iniziative sono fondamentali per supportare la transizione ecologica, fornendo flessibilità al sistema energetico e promuovendo lo sviluppo delle energie rinnovabili.

In conclusione, la visita di D’Orazio a Pietrafitta evidenzia un ambizioso progetto di riqualificazione ambientale e culturale, che unisce passato e futuro, storia e innovazione, per creare un’area che sia un modello di turismo sostenibile e di economia circolare.

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