Deruta, giornata Memoria, familiari di vittime e carnefici a confronto

Deruta, giornata Memoria, familiari di vittime e carnefici a confronto

Deruta, giornata Memoria, familiari di vittime e carnefici a confronto

Un incontro tra i familiari delle vittime israeliane e dei carnefici nazisti nei luoghi simbolo della Shoah, come il campo di Auschwitz, di Birkenau,le Fosse Ardeatine di Roma. Il filo conduttore del cinedocumentario “Alla ricerca delle radici del male” di Israel Moscati”, una produzione Clipper Media con Rai Cinema, è stato proprio questo colloquio, filmato in presa diretta senza che i protagonisti si fossero visti prima. È stata commemorata così la “Giornata della Memoria” a Deruta con un momento dal titolo  “Un mondo che non dimentica la Shoah – Dimenticare il passato è come non ricordare il futuro”, organizzato dal Comune Anci Umbria, Comune di Perugia, Associazione Italia Israele Perugia e Associazione nazionale “Leopoldo Teglia” Perugia, con la partecipazione degli alunni del Liceo Artistico Mameli Magnini.

Moderato dall’assessore alle Politiche Sociali Maria Cristina Canuti, tante le testimonianze sul palco del “Cineteatro Posto unico”, come quella del rabbino Cesare Moscati autore del libro “Un mondo che non dimentica la Shoah”, del Dirigente Scolastico Isabella Manni e di Massimo Perari Assessore del Comune di Perugia, Maria Luciana Buseghin dell’Associazione Italia Israele, Marco Terzetti dell’associazione ex Internati sezione di Perugia, Laura Zinci docente Liceo Artistico e Piero Montagnoli Associazione Nuova Frontiera

“In questa Giornata della Memoria – ha detto l’assessora Canuti – dobbiamo riflettere puntando su quei principi fondamentali che devono essere sempre condivisi: la democrazia, la pace, il rispetto dei diritti perché siamo tutte persone umane ed uguali anche nelle nostre diversità”.

Per Laura Zinci, “quello che è successo durante il nazismo è accaduto a persone normali, uguali, che avevano il passaporto italiano, tedesco, polacco, francese e che poi improvvisamente sono stati considerati razza inferiore. Poi l’odio nei confronti degli ebrei è continuato perché sono stati considerati i responsabili di aver messo il mondo in ginocchio a causa della loro ricchezza. Non voltiamoci dall’altra parte – ha concluso -, mai, l’indifferenza è quella che sta facendo ancora male oggi”.

E contro l’indifferenza, il negazionismo strisciante si sono schierati i protagonisti della giornata odierna.

 

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