Massa Martana, Lega, le mancate promesse del PD e della Bruscolotti

Luana Sensini Passero, Lega, il neo sindaco ha la tata?

Massa Martana, Lega, le mancate promesse del PD e della Bruscolotti

La Lega fa una carrellata sulle mancate promesse dei piddini che hanno amministrato Massa Martana negli ultimi dieci anni. «Ci siamo messi a sfogliare i giornali… », afferma sorridente la referente della Lega di Massa Martana, Luana Sensini Passero. «Nell’ottobre 2009», continua, «i piddini abbindolavano la cittadinanza dichiarando alla stampa che «il Comune di Massa Martana ha già le risorse provvisorie per aprire, primo in Umbria, il proprio Albergo Diffuso» e che «dal 2010 sono annunciati forti finanziamenti per l’albergo diffuso di Massa Martana».

Il sindaco Maria Pia Bruscolotti fu precisa nelle sue promesse, specifica la leghista: «Si tratta di denaro pubblico», dichiarò ai giornalisti, «una cifra attorno ai 70.000 euro, approvati dalla Regione dell’Umbria, trasmessi al Gruppo di azione locale della Media Valle del Tevere (Gal) e poi al Comune.

Soldi da utilizzare entro la fine del 2009. Con l’Albergo Diffuso», promise la Bruscolotti, «vogliamo valorizzare non solo il centro storico, ma l’intero territorio massetano, mettendo in rete tutte le attività economiche esistenti e creare nuovi posti di lavoro per i giovani». «Difatti», afferma la Sensini Passero, «l’albergo diffuso di Massa Martana è così diffuso che non si vede… un albergo fantasma, insomma, come le decine di posti di lavoro promessi».

«La promessa di nuovi e tanti posti di lavoro», continua la referente locale della Lega, «è sempre stato uno dei principali ritornelli cantati dai piddini, compresi gli assessori della giunta, alcuni dei quali avranno pure la faccia tosta di ricandidarsi alla tornata elettorale del 26 maggio. Ma più hanno promesso e più hanno raccontate bugie…».

Nell’aprile 2010 il sindaco Bruscolotti ci parlava di «due grandi possibilità per risollevare Massa Martana dai suoi problemi economici e del lavoro, alla cui realizzazione la sua giunta stava lavorando da mesi: il polo energetico di Villa San Faustino, inaugurato il 22 gennaio dal fisico Carlo Rubbia e che prevede a regime l’impiego di ben 220 persone e il progetto dell’“Albergo diffuso” per dare nuova vita al centro storico di Massa Martana, attraendo turisti amanti della natura, degli sport all’aria aperta e dei buoni prodotti tipici locali grazie all’offerta di ospitalità a prezzi fortemente competitivi».

«La promessa di oltre 200 posti di lavoro, che faceva immaginare all’elettorato una ricaduta positiva sulle famiglie e quindi su almeno 600 persone, si commenta da sola», precisa la Sensini Passero. «Fra l’altro i piddini promettevano quei posti «a nome» di una grande azienda del territorio che poi, per varie vicende, non è più riuscita a far decollare quel progetto sull’energia solare».

«Altra balla spaziale raccontata dai piddini nell’ultima campagna elettorale del 2014», continua la Sensini Passero, «fu quella della Cittadella dello Sport. La Bruscolotti, attorniata dai suoi assessori, mostrò alla popolazione un progetto avveniristico: in realtà si trattava di un mero studio, quindi non esecutivo, che comprendeva pure la realizzazione addirittura di un palazzetto del ghiaccio a Massa Martana…  Ancora non ho capito», prosegue la leghista, «chi, nella giunta del Pd, fosse l’abile pattinatore stanco di andare a Ussita, ma se non sbaglio, quell’inutile studio ci costò circa 22.000 euro e il fantomatico grande imprenditore che avrebbe realizzato e gestito quell’impiantistica sportiva lo stiamo ancora aspettando…».

«Adesso che si candida a Giano dell’Umbria», aggiunge il segretario regionale della Lega, Virginio Caparvi, «la Bruscolotti cercherà di convincere l’elettorato propinando la sua grande esperienza maturata nella ricostruzione di Massa Martana. Ma tutti sanno che, in dieci anni di amministrazione massetana, non è riuscita a portare a termine nemmeno le opere lasciatele in eredità dal suo sfortunato predecessore Gubbiotti come, ad esempio, il recupero dell’ex consorzio agrario.

Lei ha paralizzato il settore turistico e quello sportivo: a Massa Martana non hanno nemmeno un albergo degno di tale nome, il centro storico sarebbe disabitato senza le case popolari molte delle quali abitate da nordafricani e buona parte dell’impiantistica sportiva è abbandonata o scadente. Difficile fare peggio, dopo ben dieci anni di amministrazione…».

«Nel maggio 2010», continua la Sensini Passero, «l’amministrazione comunale di Massa Martana a gestione Pd dichiarò alla stampa che era «in procinto di realizzare una filiera corta sui prodotti ortofrutticoli. Questo l’impegno del sindaco Maria Pia Bruscolotti, che ha avviato il progetto Mercati di Campagna Amica», fu scritto.

«L’obiettivo», dichiarò un assessore, «è quello di promuovere, prima dell’estate, la commercializzazione dei prodotti locali certificati della nostra agricoltura, favorendo l’acquisto a costi più bassi presso le  aziende del territorio massetano. Con questa iniziativa, noi intendiamo incoraggiare e sostenere gli agricoltori ed agevolare i cittadini, con un occhio particolarmente attento alla loro salute e a quella dei loro bambini».

La Bruscolotti, ovviamente», nota la leghista, «superò il suo assessore nella serrata gara a chi sparava la promessa più grossa: «Nel nostro Mercato di campagna», affermò il sindaco, «i produttori accreditati si impegnano a garantire in modo trasparente un risparmio di almeno il 30 per cento per il consumatore finale, garantendo inoltre la provenienza, la tracciabilità, la qualità e la salubrità dei prodotti in vendita».

«Sono passate diverse estati da quella promessa fasulla sui Mercati di campagna, sulla filiera corta degli ortaggi e sui prezzi vantaggiosi», chiosa la Sensini Passero «e, grazie a Dio, io non ho mai avuto bisogno dei carciofi e delle rape del Pd…»

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