Il Comune di Marsciano chiede a Poste italiane piena ripresa dei servizi

 
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Il Comune di Marsciano chiede a Poste italiane piena ripresa dei servizi

Il Comune di Marsciano chiede a Poste italiane piena ripresa dei servizi

Anche il Comune di Marsciano, con il sindaco Francesca Mele, ha partecipato alla mobilitazione promossa da Anci per chiedere a Poste la piena ripresa dei servizi sul territorio dopo la fase più critica della pandemia “È necessario che Poste italiane riporti quanto prima a pieno regime giorni e orari di apertura al pubblico di tutti i propri uffici, in particolar modo di quelli periferici.

Si tratta di un servizio essenziale e non è più sostenibile che in alcuni casi venga reso ancora con una parte significativa delle limitazioni che sono state introdotte durante la fase più critica della pandemia. I cittadini devono poter tornare a fruire di un servizio essenziale adeguato alle esigenze, nelle città come nelle zone periferiche dei territori”.

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È questo l’impegno che il sindaco Francesca Mele torna a chiedere a Poste italiane dopo aver preso parte, nella mattina di mercoledì 23 giugno, alla mobilitazione promossa da Anci Umbria che ha visto la presenza di molti sindaci della regione sotto la sede dell’azienda a Perugia con l’obiettivo di accelerare il ritorno alla normalità per quanto riguarda l’erogazione dei servizi forniti.

“Anche per un territorio come quello di Marsciano – prosegue il sindaco Mele –, con una parte significativa della popolazione che vive in aree distanti dal capoluogo, i disagi maggiori si riscontrano negli uffici periferici di Poste italiane dove, tra giorni di chiusura, orari ridotti e misure di contingentamento degli ingressi introdotti con la pandemia, si determina un disagio fortissimo nell’utenza, con specifiche problematiche che come amministrazione abbiamo anche raccolto in un documento e consegnato alla Seconda Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria che si è subito attivata aprendo una interlocuzione con Poste.

Ormai siamo a quasi un anno e mezzo dall’inizio dell’emergenza sanitaria e le condizioni attuali certamente permettono un più agevole ritorno alla normalità nella gestione di questi servizi essenziali”.


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