Festa della Consolazione celebra tradizione e musica sacra

Festa della Consolazione celebra tradizione e musica sacra

Tradizione, arte e musica sacra a Todi

📌 FLASH NEWS – La Festa della Consolazione 2026 presenta a Todi un programma che unisce celebrazioni religiose, arte, musica sacra e tradizione popolare. Dal 5 al 12 settembre eventi, concerti e iniziative culturali animano il Tempio della Consolazione

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Todi, 1 settembre 2026 – La Festa della Consolazione 2026 si prepara a riportare al centro della vita comunitaria di Todi uno dei momenti più rappresentativi della tradizione locale, come riporta il comunicato di La Consolazione E.T.A.B.. L’Ente La Consolazione E.T.A.B. ha definito un calendario che intreccia celebrazioni religiose, appuntamenti culturali e iniziative popolari, confermando il ruolo del Tempio di Santa Maria della Consolazione come fulcro spirituale e simbolico della città. La manifestazione, radicata da secoli nella memoria collettiva, si svolgerà dal 5 al 12 settembre, con un programma che valorizza la storia del luogo e la partecipazione della comunità.

Il cuore della ricorrenza resta la celebrazione della Natività della Beata Vergine Maria, che ogni anno richiama fedeli, cittadini e visitatori. Tuttavia, l’edizione 2026 amplia ulteriormente l’offerta culturale, proponendo un percorso che unisce arte contemporanea, musica sacra e iniziative dedicate alle famiglie con ingresso gratuito per tutti gli eventi.

Festa della Consolazione celebra tradizione e musica sacra

Il programma liturgico aprirà la settimana con il Triduo di preparazione, previsto nei giorni 5, 6 e 7 settembre. Ogni pomeriggio, alle 17:30, sarà recitato il Santo Rosario, seguito alle 18:00 dalla Santa Messa. Questi appuntamenti rappresentano un momento di raccoglimento che introduce la comunità alla festa principale, mantenendo viva una consuetudine che accompagna da generazioni la devozione verso il Tempio.

Il giorno centrale sarà martedì 8 settembre, dedicato alla Natività della Beata Vergine Maria. Le celebrazioni del mattino si terranno alle 8:30, 10:00 e 11:30, mentre la Messa solenne delle 18:00 sarà presieduta dal Vescovo diocesano, Monsignor Gualtiero Sigismondi. La corale cittadina curerà l’animazione musicale, contribuendo a rendere la liturgia un momento particolarmente sentito dalla comunità tuderte. La partecipazione del Vescovo conferma il valore religioso della ricorrenza, che continua a rappresentare un riferimento per la vita spirituale del territorio.

Il percorso culturale si aprirà sabato 5 settembre alle 10:00 nel Parco degli Ulivi della Consolazione. L’iniziativa prevede la presentazione dell’installazione artistica “Amore ogni cosa chiama: San Francesco e Jacopone sui sentieri del Cantico”, realizzata in collaborazione con l’Associazione Todi Art Out e l’artista Silvia Ranchicchio. L’opera, concepita come un itinerario immersivo, invita i visitatori a riflettere sul dialogo tra spiritualità francescana e creatività contemporanea. La presenza di Davide Rondoni, Presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, conferisce ulteriore rilievo all’appuntamento. Il progetto si inserisce inoltre nel clima culturale del Todi Festival, giunto alla quarantesima edizione, che anima la città dal 27 agosto al 6 settembre.

Uno dei momenti più attesi dell’edizione 2026 è l’XI Festival di Musica Sacra, che propone due serate dedicate alla tradizione musicale religiosa che si svolgeranno nel Tempio della Consolazione.

Il primo concerto è in programma venerdì 11 settembre alle 21:00 e sarà dedicato a San Francesco d’Assisi, nel ricordo degli 800 anni dalla morte del Santo. La serata vedrà protagonista il Coro Polifonico “Canto Libero” di Allerona, diretto dal Maestro M. Luisa Manno, con la partecipazione del soprano Lisa Pietrini e del Maestro Fabio Afrune. Interverrà anche il Coro “La Rondine”, guidato da Mariano Di Gaetano. L’appuntamento intende celebrare la figura di San Francesco, alla quale è legata anche la storia del primo nucleo dell’Ospedale di Carità di Todi.

Il secondo concerto, previsto sabato 12 settembre alle 21:00, sarà invece dedicato alla Cappella Musicale del Duomo di Novara, che presenterà i Responsori del Mercoledì Santo di Saverio Mercadante. L’esecuzione, in prima mondiale, prevede un ensemble composto da tre viole, due violoncelli, contrabbasso, soli, coro e basso continuo. L’evento rappresenta un momento di particolare interesse per gli appassionati di musica sacra, offrendo l’occasione di ascoltare un’opera raramente eseguita e di grande valore storico.

La giornata dell’8 settembre conserva anche la componente popolare che da sempre accompagna la Festa della Consolazione. Oltre alle celebrazioni religiose, la città sarà animata dall’esibizione del Complesso Bandistico “Pasquale Del Bianco” di Pantalla, che contribuirà a creare un clima festoso attorno al Tempio. Nel pomeriggio è prevista un’attività dedicata ai più piccoli, curata da EP Eventi di Eleonora Presciuttini, con giochi e animazioni pensate per coinvolgere le famiglie.

Tornerà inoltre la tradizionale lotteria di beneficenza organizzata dal Gruppo Volontario Vincenziano di Todi, che da anni sostiene iniziative solidali a favore della comunità. La giornata si concluderà con il grande spettacolo pirotecnico curato dalla ditta Pirotecnica Poleggi di Canepina, che illuminerà il cielo sopra la Consolazione, rinnovando una consuetudine particolarmente cara ai tuderti.

Il programma conferma anche il legame della Festa con la fotografia e la poesia, attraverso il XIV Concorso Fotografico “Polvere di Stelle sulla Consolazione” e il XII Premio di Poesia “Todi, La Città che Amo”. Le iniziative, realizzate con la collaborazione di Suoni dal Legno e del Maestro Prof. Emiliano Leonardi, valorizzano l’immagine del Tempio e il rapporto affettivo che la comunità mantiene con questo luogo. Le opere presentate contribuiranno a documentare la festa e a mantenere viva la memoria visiva e letteraria della Consolazione.

La Festa della Consolazione continua a rappresentare un momento nel quale la città rinnova il proprio legame con il Tempio, facendo convivere dimensione religiosa, cultura e partecipazione popolare.

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