Falsa cittadinanza italiana a stranieri, 9 persone indagate

Falsa cittadinanza italiana a stranieri, 4 persone nei guai, 2 dipendenti Comune di Todi

Falsa cittadinanza italiana a stranieri, 9 persone indagate

Cittadinanza italiana facile, data a persone brasiliane facoltose, con il cosiddetto “Ius sanguinus”, cioè facevano risultare di avere un antenato umbro. Tra questi anche un calciatore. Nove persone sono state iscritte nel registro degli indagati: due dipendenti pubblici del Comune di Todi sono stati raggiunti da un provvedimento interdittivo dal pubblico ufficio per 12 mesi, mentre risultano indagati altri quattro dipendenti pubblici. Indagati anche due titolari di agenzie di pratiche amministrative.

L’accusa, a vario titolo, è di falsità ideologica e materiale in atti pubblici e documenti informatici, istigazione alla corruzione e corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio.

Le indagini, avviate nel 2017, sono state svolte dai carabinieri della compagnia di Todi, guidata dal maggiore Luigi Salvati Tanagro coadiuvato dal luogotenente Bartolomeo Leo. L’ordinanza prevede l’interdizione dai propri uffici per i pubblici ufficiali ed il divieto di esercizio dell’attività professionale per gli altri due soggetti.

Nello specifico, dietro promessa di somme imprecisate di denaro o altra utilità, concorrevano alla fondazione di atti pubblici falsi a favore di cittadini extracomunitari, attestando falsamente la loro residenza nel territorio del comune di Todi ed il possesso dei requisiti per il conseguimento della cittadinanza italiana che in realtà non avevano.

La procedura prevedeva la registrazione dell’atto di nascita dei soggetti stranieri nel registro anagrafico e in quello informatico della cittadinanza italiana, previa iscrizione nelle liste anagrafiche comunali, nonostante le istanze avrebbero dovuto essere dichiarate inammissibili o necessitassero di integrazioni istruttorie mai disposte.

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