Atto vile contro la candidata Peppucci della Lega, svastica disegnata al contrario

Atto vile contro la candidata Peppucci della Lega, svastica disegnata al contrario

Atto vile contro la candidata Peppucci della Lega, svastica disegnata al contrario

di Marcello Migliosi
Il direttore
«Tu sei un come un girasole, il sole ti splende sempre il tuo viso, gli insetti vogliono attaccare il girasole, ma non ci riusciranno mai. Grande Francesca vai avanti per la tua strada», la sintesi della solidarietà, arriva direttamente su Facebook dalle parole di Anna Margaritelli. A Narni dei vandali hanno imbrattato l’automobile parcheggiata di fronte alla sede comunale e usata per la campagna elettorale. L’episodio è avvenuto durante l’inaugurazione a Narni del comitato per le elezioni europee della candidata Francesca Peppucci e al quale era presente anche la parlamentare Lega, Barbara Saltamartini.

Altro spiacevole episodio a Todi, dove dei balordi hanno strappato i manifesti elettorali della Lega e lasciato delle scritte inequivocabili. “Questi fatti non ci intimidiscono – ha commentato Francesca Peppucci – Non ci fermeranno di certo in questo modo, andiamo avanti più determinati che mai“.

«Non si placano gli atti vandalici e intimidatori contro la Lega, riporta una nota di Claudio Contessa, e i suoi candidati alle prossime amministrative e alle elezioni europee, quindi, cominciano ad essere molti gli episodi che si sono verificati in Umbria».

In effetti è un vero e proprio campanello di allarme che mina lo svolgimento democratico e civile della campagna elettorale. Dopo aver danneggiato la porta di ingresso della sede della Lega di Spoleto e vandalizzato le plance elettorali di Stroncone con scritte contro il candidato a sindaco Giuseppe Malvetani, altri due spiacevoli episodi si sono verificati nel giro di poche ore.

Una svastica disegnata al contrario e questo è ancora più allarmante. E’ un chiaro simbolo da sempre appartenente agli skin di sinistra. Chi l’ha fatto, in ogni caso, potrebbe essere a conoscenza di fatti di cronaca, per esempio, avvenuti nella Capitale qualche anno fa, quando si sfregiavano i monumenti con la svastica rovesciata.

Si parò di “depistaggio” nei confronti di chi indagava, fatto sta che la volontà di intimorire Francesca Peppucci c’è tutta. Ma chi ha fatto questo non sa che se la svastica gira a sinistra, nella simbologia antica del Giappone, () vien chiamata Omote Manji e rappresenta l’amore e la misericordia.

Anche in Tibet la svastica ha una chiara e doppia valenza a seconda che sia destrogira o sinistrogira: nella forma indiana, cioè quando gira a destra, fa parte del patrimonio simbolico lamaista (il buddismo tibetano), mentre la svastica che gira a sinistra è un segno fondamentale che qualifica il Bön, l’antica religione himalayana e subhimalayana prebuddista che in area tibetana ha accolto in sé influenze dal buddismo e ha trovato la sua espressione ultima.

Nell’induismo (la principale religione di area indiana), invece, la svastica rappresenta le due forme di Brahma che definiscono l’eterno ciclo del tempo: i rebbi rivolti a destra si riferiscono all’evoluzione dell’Universo, alla vita, al progresso, al benessere (Pravitti), mentre i rebbi rivolti a sinistra si riferiscono al moto involutivo, alla morte, alla distruzione (Nivritti).

Origine della svastica

La svastica (simbolo: 卐 o 卍) è un antico simbolo religioso originario delle culture dell’Eurasia, specialmente quelle di matrice indoeuropea. Rimane un simbolo largamente utilizzato nelle religioni dell’India e della Cina, nonché nello sciamanesimo della Mongolia e della Siberia, e in vari nuovi movimenti religiosi.

Prima che simbolo del nazismo la svastica significava tutt’altro

È uno dei simboli più terrificanti ed evocanti male che ci siano mai stati: la svastica non può che essere ricollegata al nazismo, e alla indecifrabile dose di tragedia che si porta appresso. Eppure è un vero peccato, oltre che una profonda ingenerosità storica, giacché la svastica prima di essere corrotta dalla follia nazista era un simbolo di universalità, di origine e ordine cosmico, persino di bene e di pace. Oggi, invece, la affianchiamo esclusivamente all’olocausto, al razzismo e alla guerra. Tutta colpa di un monaco austriaco di fine Ottocento.

Ma questa è un’altra storia


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