Centro storico Marsciano torna alla normalità, ma Proposta dice che…

 
Chiama o scrivi in redazione


Centro storico Marsciano torna alla normalità, ma Proposta dice che…

Dopo oltre 24 mesi di lavori il centro storico di Marsciano va assumendo il suo aspetto definitivo e gli operatori economici e i residenti si augurano che dopo i grandissimi disagi sopportati si possa finalmente tornare alla “normalità”.

Proposta Marsciano ritiene opportuno analizzare i diversi aspetti sui quali è necessario ragionare per valutare se gli interventi effettuati vanno nella direzione di dare le giuste risposte alle esigenze di chi lo vive, ci lavora, lo frequenta.

Quando si parla di centri storici si parla del cuore pulsante di ogni città. E il nostro non è da meno.  Poniamoci allora una domanda: come vogliamo che sia il nostro centro storico, anche alla luce dei notevoli cambiamenti che ci sono stati a livello di tessuto socio-economico in questi ultimi anni?

Quale deve essere l’approccio per tentare una risposta soddisfacente e trovare la giusta sintesi fra le diverse esigenze? Possiamo far finta che il modo di fare acquisti, da parte di tutti, non sia cambiato? Che i centri commerciali non esistono ma sono solo nei nostri sogni? Che i posti auto disponibili siano sufficienti per permettere ai gestori degli esercizi commerciali di parcheggiare davanti alle proprie vetrine e ai residenti di parcheggiare sotto casa, considerando anche che ogni famiglia ormai ha almeno 2 auto e tutti noi abbiamo la voglia di fare acquisti entrando direttamente dentro il negozio con la nostra auto?

Oppure, visto che purtroppo così non può più essere perché i centri commerciali sono diventati ormai punti di riferimento per il consumo di massa grazie ai prezzi praticati, alla varietà dell’offerta, alla comodità di parcheggi, è necessario cominciare a ragionare in modo “diverso”?

Purtroppo non si vive e non si può progettare il futuro con il ricordo dei bei tempi andati. Proposta Marsciano attraverso questo documento desidera consegnare ai cittadini e all’amministrazione le sue riflessioni, nella speranza che siano utili al dibattito che inevitabilmente coinvolgerà a breve tutta la cittadinanza, entrando anche nei particolari, che in questo caso sono anche sostanza.

 

La viabilità

Escludiamo qualsiasi ipotesi di far del centro di Marsciano un’isola pedonale, salvo il sabato pomeriggio, i giorni festivi o in occasione di eventi particolari che sarebbe opportuno concordare almeno con le associazioni di categoria e la Pro-Loco.

Proponiamo che la viabilità rimanga sostanzialmente come era prima dell’inizio dei lavori del PUC, anche se sarebbe interessante “sperimentare” nel periodo estivo (giugno-settembre) dalle 20,30 alle 24,00 la creazione di 2 isole pedonali:

 

  1. Largo della Vittoria – Teatro Comunale, con accesso al centro da via Marconi, via XX Settembre, largo Garibaldi, Salita S. Giovanni, Corso Vittorio Emanuele, uscita da Porta Vecchia. Indispensabile una adeguata segnaletica, di tipo luminoso ed evidente, che in via F.lli Ceci (rotonda Palazzo Cruciani e incrocio via F.lli Ceci-via Marconi) indichi l’accesso serale diverso da quello diurno.

 

  1. Via Umberto I°-P.zza del Catraione fino all’incrocio con Via della Madonnuccia.

 

Questa sperimentazione dovrà avere la collaborazione attiva in primo luogo degli operatori dei pubblici esercizi che dovrebbero, in collaborazione tra loro, organizzare per esempio nei fine settimana dei piccoli eventi, ma naturalmente tutto il tessuto commerciale potrà e dovrà fare la sua parte.

La questione più delicata è quella dei parcheggi: il nuovo assetto del centro storico ha significativamente diminuito i posti auto, con particolare attenzione verso via Umberto I° (totalmente eliminati) e piazza del Catraione.

Nell’invitare i proprietari dei negozi a lasciare ai possibili clienti-turisti i pochi posti auto disponibili e a non utilizzarli per parcheggiare le loro auto per intere giornate, ci sentiamo comunque di dire che 52 fioriere più una ventina di dissuasori in via Umberto I siano veramente troppi e qualche posto auto, magari per lo scarico e carico merci sia a favore dei residenti che delle attività commerciali, vada in qualche modo creato e reso disponibile allo scopo, almeno laddove gli spazi lo consentono. Questi posti auto potrebbero servire anche ai mezzi della SIA per fare la raccolta giornaliera senza interrompere il traffico.

 

Questa partita si gioca anche favorendo la fermata breve, finalizzata agli acquisti e facendo pagare il parcheggio (magari salato) solo dopo i primi 30 minuti, utilizzando sistemi che rilevano il numero di targa rendendo di fatto impossibile ripetere la sosta con la stessa auto nello stesso giorno (o almeno distinguendo tra mattino e pomeriggio).

Se poi i commercianti della zona si organizzassero per contribuire al pagamento della sosta a chi acquista nei loro esercizi molto probabilmente qualche cliente in più potrebbe essere invogliato.

Proposta Marsciano è a disposizione dei commercianti per illustrare meglio la proposta se fosse ritenuta degna di attenzione.

È importante continuare sulla strada della promozione delle attività, sia per incentivarne di nuove sia per aiutarle quelle esistenti nelle loro “sopravvivenza”. È fondamentale non vedere saracinesche abbassate o peggio ancora negozi abbandonati e degradati.

Confidiamo su questo aspetto nella sensibilità dei proprietari dei locali e li invitiamo ad abbassare il canone ancor più di quanto sia stato fatto in questi ultimi anni.

Sarà sicuramente utile il contributo previsto per rimborsare le imposte pagate nel 2014 dalle attività del centro storico interessate dai cantieri, e invitiamo l’amministrazione a continuare su questa strada. Nello stesso tempo la invitiamo, visto che sono in scadenza i contributi del 2015, ad accelerare al massimo il suddetto rimborso altrimenti alcuni soggetti interessati saranno costretti a pagare i nuovi tributi senza avere avuto per quasi 8 mesi un servizio adeguato a causa della chiusura di alcune zone del centro per i lavori del PUC.

 

Arredo urbano

Noi facciamo presente in tutte le occasioni che le opere più importanti del PUC sono quelle che non si vedono, ovvero sotto il selciato. C’era necessità di ammodernare la rete elettrica, fognaria e delle telecomunicazioni. Su questo aspetto c’è poco da dire, l’obiettivo riteniamo sia stato raggiunto.

Per quanto riguarda l’arredo in superficie invece, accanto ad aspetti positivi, bisogna onestamente ammettere che ci sono anche diverse cose che non ci piacciono, e in questo siamo in sintonia con il pensiero di molti cittadini. È difficile rispondere a chi sostiene l’inutilità e il mal posizionamento della fontana di largo Goldoni, o che sono meglio le fioriere rispetto ai dissuasori in ferro o che sarebbe stata meglio una strada libera da questi ostacoli, che le luci di piazza del Catraione sarebbero da cambiare perché sono un ostacolo anche per i pedoni.

È difficile capire il “perché” della complessa “opera” realizzata davanti al negozio dei F.lli Laura in via Piccolotti.

Sono tutte realizzazioni la cui valutazione entra nella sfera del giudizio personale, che come tale è “opinabile”. Ma probabilmente più vicinanza e ascolto tra chi dirige e il comune sentire della cittadinanza sarebbe stata utile.

Infine vorremmo richiamare l’attenzione sui giardini pubblici che dovrebbero essere il fiore all’occhiello di chi viene in città e in quanto tali dovrebbero essere sempre ordinati, oltre che belli a vedersi. In attesa della loro ristrutturazione evitiamo che bottiglie e cartacce facciano bella mostra di sé in ogni momento della giornata. Una bella telecamera ci permetterebbe di individuare gli “sporcaccioni”.

Su queste questioni pensiamo ci siano margini per correggere gli errori commessi, e che sia possibile trovare la giusta sintesi fra tutte le esigenze. Nessuno si deve mettere in cattedra pensando di essere più bravo e lungimirante di tutti.

Questa giusta sintesi non la possono trovare i tecnici incaricati ai quali compete tra l’altro il controllo della qualità delle opere realizzate, ma la deve trovare la POLITICA.

Auspichiamo che da un confronto con tutti i soggetti interessati si possa individuare una soluzione, magari da sperimentare e verificare “su strada” per poi tirare le giuste conclusioni.

Centro storico Marsciano


Scrivi in redazione

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*