Civita Night In Jazz, notte bianca del jazz, anno quarto

si esibiranno grandi musicisti del panorama nazionale e internazionale

Civita Night In Jazz, notte bianca del jazz, anno quarto

Civita Night In Jazz, notte bianca del jazz, anno quarto  Torna la quarta edizione della Civita Night In Jazz  La notte bianca del jazz che il Tuscia in Jazz festival organizza nella splendida ed unica cornice di Civita di Bagnoregio. Qui il 30 luglio dalle ore 19 fino alle ore 03 si esibiranno grandi musicisti del panorama nazionale e internazionale, giovani talenti del jazz europeo, Street band e il tutto sarà chiuso da una grande jam session aperta a tutti. Un’occasione unica per passare una notte nella magia di Civita di Bagnoregio accompagnati dalla grande musica degli ospiti. Giunta alla quarta edizione ha visto il pubblico crescere di anno in anno fino al punto che alle 23 di sera la città è sold out. Per motivi di sicurezza sono ammessi nel borgo di Civita solo 1200 persone. I biglietti della serata di Civita sono acquistabili online su http://goo.gl/SoA1m2  o direttamente sul posto fino ad esaurimento. Il Costo della serata sarà di soli euro 10. Grazie alla convenzione con le strutture della città sarà possibile dormire a partire da 25 euro a notte. Per info contattare Il Grillo Viaggiante telefono 0761.793192 o 339 5827984 email grilloviaggiante@gmail.com

Programma

Fire Dixie Street Band
Amanouche Gipsy Trio
Elisabetta Antonini duo
Harold Bradley Blues Duo
Esibizione degli studenti della Tuscia in Jazz Masterclass
Jam Session con: Cyrus Chestnut, Buster Williams, Lenny White, Rosario Giuliani, Aldo Bassi, Fabio Zeppetella e i loro studenti.

CIVITA DI BAGNOREGIO

Si trova nella valle dei calanchi un’area situata tra il lago di Bolsena ad ovest e la valle del Tevere ad est, nel comune di Bagnoregio. È costituita da due valli principali: il Fossato del Rio Torbido e il Fossato del Rio Chiaro. In origine questi luoghi dovevano essere più dolci e accessibili ed erano attraversati da un’antica strada che collegava la valle del Tevere al Lago di Bolsena.

La morfologia di quest’area è stata provocata dall’erosione e dalle frane. Il territorio è costituito da due formazioni distinte per cronologia e tipo. Quella più antica è quella argillosa, di origine marina e costituisce lo strato di base, particolarmente soggetto all’erosione. Gli strati superiori sono invece formati da materiale tufaceo e lavico. La veloce erosione è dovuta all’opera dei torrenti, agli agenti atmosferici, ma anche al disboscamento.

Abitata da una decina di persone e situata in posizione isolata, Civita è raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale in cemento armato costruito nel 1965[1]. Il ponte può essere percorso soltanto a piedi, ma recentemente il comune di Bagnoregio, venendo incontro alle esigenze di chi vive o lavora in questo luogo, ha emesso una circolare in cui dichiara che, in determinati orari, residenti e persone autorizzate possono attraversare il ponte a bordo di cicli e motocicli. La causa del suo isolamento è la progressiva erosione della collinae della vallata circostante, che ha dato vita alle tipiche forme dei calanchi e che continua ancora oggi, rischiando di far scomparire la frazione, per questo chiamata anche “la città che muore” o, più raramente, “il paese che muore”.

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