Alicja Kwade Paraposition tra scultura e percezione a Todi

Alicja Kwade Paraposition tra scultura e percezione a Todi

Sculture sul tempo e spazio tra Piazza del Popolo e Todi

📌 FLASH NEWS – Alicja Kwade firma Paraposition a Todi: installazione monumentale in Piazza del Popolo e mostra nella Sala delle Pietre indagano tempo, spazio e percezione, rinnovando il dialogo tra Fondazione Progetti Beverly Pepper e Todi Festival nel segno della scultura contemporanea
________________________________________

Todi, 28 agosto 2026 – Alicja Kwade, nata a Katowice nel 1979 e oggi tra le voci più riconosciute della scultura internazionale, è protagonista di un articolato progetto espositivo a Todi. Dal 28 agosto al 25 ottobre 2026, la città umbra ospita la serie ParaPosition in Piazza del Popolo e una selezione di opere nella Sala delle Pietre, in un percorso che intreccia spazio pubblico, ricerca artistica e vocazione culturale del territorio.

Il progetto è promosso dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper, in collaborazione con il Comune di Todi, con il sostegno di Fondazione Perugia e di Colacem/Colabeton come sponsor tecnico. La curatela è affidata a Marco Tonelli, curatore scientifico della Fondazione, che costruisce un itinerario centrato sui temi della percezione, del tempo e della materia, in continuità con la tradizione di scultura ambientale avviata da Beverly Pepper.

Al centro dell’intervento urbano si colloca ParaPosition, 2024, installata nella medievale Piazza del Popolo. L’opera è costituita da telai in acciaio intrecciati che sostengono massi monumentali in pietra, collocati in modo da apparire sospesi, quasi privi di peso. Alla base, una sedia in bronzo introduce una presenza umana essenziale, che diventa punto di contatto tra chi osserva e la struttura complessiva. Il dispositivo visivo genera un equilibrio precario, in cui massa, gravità e stabilità sembrano continuamente messe in discussione. La pietra, materiale tradizionalmente associato alla solidità, viene percepita come in bilico, mentre la sedia, isolata e immobile, suggerisce un possibile luogo di sosta mentale più che fisica. In questo modo, la piazza storica si trasforma in un campo di sperimentazione percettiva, dove il passaggio dei cittadini e dei visitatori diventa parte integrante dell’opera. La scelta di collocare ParaPosition nel cuore monumentale di Todi accentua il dialogo tra architettura medievale e linguaggio contemporaneo. Le facciate dei palazzi, le pietre antiche e il vuoto della piazza funzionano come sfondo attivo, contribuendo a ridefinire la percezione del luogo. La scultura non si limita a occupare lo spazio, ma lo riorganizza visivamente, invitando a riconsiderare il rapporto tra corpo, città e paesaggio.

Parallelamente, la Sala delle Pietre ospita fino al 4 ottobre 2026 una mostra personale che approfondisce la ricerca di Alicja Kwade sul tempo e sulla percezione. Il percorso espositivo presenta alcune delle opere più note dell’artista, concepite come dispositivi scultorei che trasformano il movimento, la durata e la misurazione in elementi tangibili. Tra i lavori esposti spicca Against the Run (Dual), una scultura-orologio caratterizzata da un grande orologio analogico dall’aspetto industriale. Il quadrante ruota all’indietro, mentre le lancette continuano a segnare l’ora corretta. Questo meccanismo genera un cortocircuito percettivo: lo sguardo registra un apparente ritorno indietro del tempo, ma la misurazione rimane lineare. L’opera mette così in tensione abitudine visiva e logica, costringendo chi osserva a rinegoziare il proprio rapporto con il ritmo quotidiano. Accanto a questa scultura, la celebre 88 seconds propone una sequenza di anelli in acciaio inossidabile disposti come se fossero sospesi o in caduta, a diverse inclinazioni. La composizione traccia la traiettoria di un singolo anello in rotazione che, progressivamente, si arresta sul pavimento. Il tempo viene tradotto in forma, in una sorta di diagramma tridimensionale del movimento, dove ogni anello corrisponde a una fase della rotazione. La percezione del dinamismo si confronta con l’immobilità finale, trasformando pochi secondi in una struttura permanente.

Dettagli

ALICJA KWADE. PARAPOSITION
Todi (PG), Piazza del Popolo
28 agosto – 25 ottobre 2026
Todi (PG), Sala delle Pietre (piazza del Popolo)
28 agosto – 4 ottobre 2026
Ingresso gratuito
Informazioniwww.fondazioneprogettibeverlypepper.com/

Il progetto dedicato ad Alicja Kwade si inserisce nel solco delle iniziative che hanno visto Todi accogliere negli anni interventi di Arnaldo Pomodoro, Fabrizio Plessi, Mark di Suvero, Ian Davenport e la stessa Beverly Pepper. La Fondazione Progetti Beverly Pepper, nata per valorizzare l’eredità della scultrice americana, prosegue così la propria missione di promuovere arte pubblica come luogo di relazione tra opera, paesaggio e comunità. Le parole di Elisa Veschini, Presidente della Fondazione, richiamano la visione di Beverly Pepper, per cui la scultura nello spazio pubblico non è un semplice oggetto da contemplare, ma una presenza capace di attivare connessioni tra chi vive il luogo e il contesto urbano. In questa prospettiva, la mostra di Alicja Kwade rappresenta il primo grande progetto in Piazza del Popolo affidato a un’artista donna dopo Beverly Pepper, segnando un nuovo capitolo nel rapporto tra Todi e la scultura contemporanea.
Il concetto di “arte connettiva”, elaborato da Beverly Pepper, trova un’eco nella pratica di Kwade. Pur con linguaggi diversi, entrambe considerano la scultura come un dispositivo relazionale, in grado di coinvolgere spazio, percezione e dimensione sociale. Le strutture percorribili, i monumenti accessibili e le installazioni che invitano alla partecipazione trasformano il pubblico in parte attiva dell’opera, superando la distanza tra osservatore e oggetto.

Il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano sottolinea come la città abbia una vocazione antica per l’arte, legata alle pietre dei palazzi, alle piazze e ai panorami che uniscono centro storico e campagna. In questa cornice, l’arrivo di Alicja Kwade conferma Todi come uno dei centri nevralgici della scultura globale, capace di ospitare progetti di ampia scala e di dialogare con istituzioni internazionali. Le opere di Kwade sono presenti in collezioni come il Centre Pompidou di Parigi, il LACMA – Los Angeles County Museum of Art, il Mudam – Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean in Lussemburgo e il Mumok – Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig a Vienna. Inoltre, l’artista ha realizzato installazioni per il Metropolitan Museum of Art di New York e per Place Vendôme a Parigi, oltre a interventi in contesti come Desert X e grandi parchi di scultura quali Storm King Art Center.

La scelta di invitare una figura con questo profilo conferma la strategia di Todi e della Fondazione Progetti Beverly Pepper: utilizzare una città dalle dimensioni raccolte come piattaforma internazionale per la scultura contemporanea. Il progetto con Alicja Kwade dimostra come un centro storico compatto possa diventare luogo di progettualità globale, capace di generare nuove esperienze e forme di partecipazione.

La collaborazione tra la Fondazione Progetti Beverly Pepper e il Todi Festival si rinnova anche nel 2026. Alicja Kwade firma il manifesto della 40ª edizione del festival, rafforzando il legame tra la programmazione teatrale e musicale della manifestazione e la presenza della scultura contemporanea nello spazio urbano. Il progetto espositivo è accompagnato da un catalogo che contiene un’intervista inedita di Marco Tonelli all’artista. Il volume documenta l’installazione in Piazza del Popolo e la mostra nella Sala delle Pietre, offrendo una lettura approfondita delle opere e del contesto in cui sono inserite. In questo modo, il catalogo diventa una traccia duratura del passaggio di Kwade a Todi, oltre che uno strumento di studio per chi si occupa di arte pubblica e scultura ambientale.

La presenza congiunta di installazione monumentale, mostra e manifesto del Todi Festival consolida il ruolo di Alicja Kwade all’interno della scena culturale della città. Il progetto non si limita a un singolo intervento, ma costruisce un sistema di segni che attraversa piazza, sala espositiva e comunicazione visiva del festival, contribuendo a definire l’immagine di Todi come luogo di ricerca artistica. In sintesi, il progetto Paraposition a Todi mette al centro tre assi fondamentali: spazio, tempo e percezione. Nella piazza, la scultura con telai d’acciaio e massi sospesi ridefinisce il modo in cui si attraversa il luogo, trasformando la quotidianità del passaggio in esperienza estetica. Nella Sala delle Pietre, le opere che lavorano sul tempo, come Against the Run (Dual) e 88 seconds, rendono visibile ciò che solitamente rimane astratto.

Il pubblico è chiamato a confrontarsi con situazioni paradossali: orologi che sembrano invertire la direzione del tempo, anelli che fissano in forma il movimento, pietre che appaiono leggere pur restando pesanti. Questi dispositivi non offrono risposte, ma aprono spazi di riflessione, in cui la percezione viene continuamente sollecitata e messa alla prova, come riporta il comunicato dell’Ufficio stampa del Comune di Todi.

Attraverso la presenza di Alicja Kwade, Todi conferma la propria capacità di connettere storia e contemporaneità, paesaggio e ricerca, comunità locale e scena internazionale. La scultura diventa così uno strumento per guardare la città con occhi nuovi, in un dialogo che coinvolge chi abita il luogo e chi lo visita, nel segno di una arte pubblica intesa come esperienza condivisa.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*