Agitazione all’Aisa di Todi, intervento Maria Rosi (FI)

 
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TODI – Un’altra azienda umbra dichiara lo stato di agitazione: è l’Aisa di Todi, azienda umbra che riveste un ruolo strategico a livello europeo per quanto riguarda la produzione di acciaio ma che purtroppo, a causa dell’elevato costo per lo smaltimento e dei costi di gestione dovuti alla messa in sicurezza dei dipendenti, oggi si trova a vivere una crisi strutturale  importante, pur non essendo calata la richiesta. Un’azienda umbra che va a perdere il ruolo fin qui ricoperto. Il suo posto oggi è stato preso da altre aziende europee che risiedono in Paesi in cui vige una tassazione inferiore per quanto riguarda  i costi di gestione del personale e lo smaltimento dei rifiuti.

Si rende necessaria una revisione delle politiche europee che non consenta tasse più agevoli in altri Paesi e tassazione elevata in Paesi come il nostro. La Ue deve attuare una politica paritaria in tutti i Paesi dell’Unione. Il mio impegno sarà quello di sottoporre la questione al coordinatore nazionale di Forza Italia per gli enti locali, Marcello Fiori, che sottoporrà la questione ai nostri parlamentari europei, allo scopo di far cessare una politica che, di fatto, risulta invalidante per alcuni dei paesi membri.


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