Minglu Gao tra gli artisti che si esibiranno all’OperAffinity Festival 2025

Minglu Gao tra gli artisti che si esibiranno all'OperAffinity Festival 2025

Minglu Gao tra gli artisti che si esibiranno all’OperAffinity Festival 2025

L’OperAffinity Festival 2025 è un evento di musica classica di primo piano che celebra il ricco patrimonio operistico e sinfonico italiano, creando al contempo nuove opportunità di crescita artistica e formazione. In programma dall’8 al 14 settembre 2025 , il festival offrirà una settimana di spettacoli di livello mondiale e iniziative educative nella storica città di Todi, offrendo al pubblico un accesso privilegiato a musicisti e ensemble di fama.

L’iniziativa offre la possibilità di partecipare ad una formazione intensiva e di alto livello pensata per cantanti lirici emergenti. Svolto nella suggestiva cornice di Todi, il programma offre ai partecipanti l’opportunità di lavorare a stretto contatto con artisti e coach di fama internazionale in un ambiente stimolante e coinvolgente.

Durante la settimana, i cantanti potranno beneficiare di:

– Masterclass giornaliere e sessioni di coaching individuali con i migliori professionisti. Opportunità di esibirsi, tra cui concerti pop-up e recital pubblici in tutta la città.

Il tutto culminante nel Gala dell’Opera al Teatro Comunale di Todi il 14 settembre.

Questo programma offre una piattaforma unica per i giovani talenti vocali per sviluppare le proprie capacità, acquisire esperienza sul palcoscenico e entrare in contatto con un nuovo pubblico in contesti sia formali che informali.

Tra gli artisti si esibirà Minglu Gao di origini cinesi che si esibirà nelle serate del 10, 11, 13 e 14 Settembre. L’artista vanta un curriculum di tutto riguardo con esperienze che tra formazione e performance, abbracciano molte parti del mondo. L’abbiamo incontrata per rivolgergli alcune domande.

Come sono entrata in contatto con la musica lirica?

Ho avuto il mio primo vero contatto con l’opera durante gli anni della scuola musicale. Il mio insegnante di canto era il tenore di primo livello della China Oriental Song and Dance Company, Li Yanbao. Sebbene io studiassi inizialmente il canto tradizionale cinese, il mio insegnante apprezzava molto la tecnica belcantistica occidentale e mi faceva spesso guardare DVD di celebri cantanti d’opera come Anna Moffo, Luciano Pavarotti e Anna Netrebko. Rimasi immediatamente affascinata dalla bellezza e dalla profondità dell’opera, e da allora ho sviluppato un forte interesse per questo genere.

Come nasce la mia passione per il canto?

Fin da piccola amavo cantare. Guardavo con ammirazione i giovani artisti in TV e desideravo salire anch’io su un palco. Avevo una buona musicalità naturale e memoria melodica: bastava ascoltare una canzone una volta per poterla cantare e reinterpretare. Alle medie partecipai per caso a una gara scolastica (“tre discipline”), e senza alcuna formazione ricevuta ottenni il terzo posto. La mia famiglia riconobbe il mio talento e mi iscrisse a lezioni private di canto, aggiungendo poi lo studio del pianoforte. Queste esperienze hanno consolidato la mia determinazione a intraprendere la carriera musicale.

Qual’è il ruolo a cui sono particolarmente legata?

Uno dei ruoli che più amo è Nannetta nell’opera Falstaff di Verdi. Richiede una voce leggera e luminosa, un timbro che apprezzo molto e che si adatta bene alla mia estensione. La sua attrattiva non sta solo nella bellezza vocale, ma nel suo ruolo nell’intera opera: rappresenta la giovinezza e l’amore puro, portando freschezza e poesia alla commedia. Il pubblico la apprezza perché trasmette luce, speranza e sincerità, valori che anche io cerco di comunicare sul palco.

Cosa ho provato quando ho saputo di partecipare al Festival?

Quando ho saputo che avrei partecipato all’Opera Affinity Festival 2025, ero molto emozionata e felice. L’anno scorso, a luglio, ero già stata a Todi per studio e performance, e avevo avuto un’impressione molto positiva della città. Situata su una collina nella Valle del Tevere, Todi è spesso chiamata la “città ideale”, per il suo fascino medievale e il ritmo di vita tranquillo. Le persone sono accoglienti e calorose; l’anno scorso ho avuto la fortuna di soggiornare in una famiglia italiana, apprezzando molto l’atmosfera autentica e rilassata. Quest’anno, tornando come artista, sono particolarmente entusiasta di esibirmi a Cantina Todi, Nido, Teatro Comunale, e anche di partecipare a performance flash in strada. Amo questo ambiente lontano dal caos cittadino, e sono certa che la musica qui potrà entrare in dialogo in modo unico con la città e il suo pubblico.

Simone Mazzi

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