Rifiuti selvaggi, a Todi si accende la fototrappola

Sanzioni che potranno essere pecuniarie nel caso si abbandonino rifiuti “normali”, ma che potrebbero avere conseguenze penali

Rifiuti selvaggi, a Todi si accende la fototrappola

Rifiuti selvaggi, a Todi si accende la fototrappola

TODI – Un’arma in più contro sporcizia e inciviltà. Su proposta dell’assessore Elena Baglioni, la giunta municipale ha dato il via libera «all’utilizzo quotidiano in luoghi diversi e ritenuti più a rischio» di una fototrappola contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Lo strumento, già in dotazione all’amministrazione ma fino ad ora sottoutilizzato, servirà a monitorare alcune aree del territorio comunale in cui è più frequente l’abbandono dei rifiuti e consentirà alle forze dell’ordine di intervenire e sanzionare i trasgressori.

Tra centro storico e frazioni, vengono mediamente individuate una decina di discariche a cielo aperto ogni anno. La bonifica delle aree comporta una spesa extra rispetto a quanto già l’amministrazione, e i cittadini, pagano per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Costi che aumentano nel momento in cui devono essere smaltiti rifiuti speciali o pericolosi. La fototrappola non sarà utilizzata però soltanto per contrastare il fenomeno delle discariche a cielo aperto.

Ma anche, e soprattutto, come deterrente nei confronti di una abitudine che – in modo particolare nei mesi estivi – vede numerosi cittadini buttare i propri rifiuti fuori dai cassonetti, ai lati delle strade o nelle campagne. Generando non solo un problema dal punto di vista economico, ma anche di decoro urbano.

L’attività di controllo che viene già svolta verrà dunque implementata con l’impiego della fototrappola che terrà d’occhio una decina di zone “sensibili” già mappate dagli uffici di piazza del Popolo. Le immagini, ad uso interno dell’amministrazione, saranno perciò un elemento utile all’avvio degli approfondimenti da parte della vigilanza ambientale, che potrà così risalire ai responsabili e procedere con le relative sanzioni.

Sanzioni che potranno essere pecuniarie nel caso si abbandonino rifiuti “normali”, ma che potrebbero avere conseguenze penali se ad essere abbandonati saranno rifiuti speciali o pericolosi.

«Il nostro obiettivo – spiega l’assessore Baglioni – è mettere a regime un sistema che già c’era ma che non veniva adeguatamente utilizzato, così da garantire la salvaguardia dell’ambiente, la bellezza della nostra città e del territorio e un risparmio per le casse del Comune».

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*