Presentazione molto partecipata del libro a Fratta Todina sabato scorso
La Sala Multimediale Paolo Rulli ha accolto, sabato 17 gennaio, una comunità numerosa e profondamente coinvolta, riunita attorno a Remo Albini per la presentazione del suo nuovo lavoro autobiografico “Oltre ogni tempesta – la storia di chi non si è mai fermato”. Un incontro denso di emozioni, nato nell’ambito delle attività dell’UNITRE di Fratta Todina, che ha trasformato la serata in un abbraccio collettivo verso un autore capace di intrecciare memoria personale e storia condivisa.
Un racconto che attraversa un secolo di vita
La Presidente dell’Unitre, Patrizia Saraca Volpini, il sindaco Gianluca Coata, Roberto Cerquaglia, Armando Mencarelli e Alessandro Soccolini hanno accompagnato il pubblico in un percorso narrativo che ripercorre un secolo di trasformazioni. Cerquaglia ha illustrato i temi centrali del volume, mentre Mencarelli e Soccolini hanno dato voce ad alcuni passaggi significativi, restituendo la forza evocativa di pagine che raccontano sacrifici, antichi mestieri, tempeste personali e collettive.
Albini ricostruisce un mondo che cambia, dalle prime televisioni alle innovazioni tecnologiche che hanno rivoluzionato la quotidianità. Il passaggio dal telefono a gettoni allo smartphone diventa simbolo di un tempo che corre, ma anche di una memoria che non vuole essere dimenticata.
Un messaggio educativo per le nuove generazioni
Il libro assume una forte valenza educativa, soprattutto per chi non ha conosciuto la guerra o le difficoltà del dopoguerra. Albini offre un invito a comprendere il valore del benessere attuale, frutto di un impegno collettivo e di una volontà di rinascita che ha segnato intere generazioni.
L’autore sottolinea come ogni persona custodisca un bagaglio di esperienze che, con il tempo, diventa più pesante. Raccontare significa alleggerire, ma anche tramandare, affinché le trame del passato possano dialogare con quelle del presente.
Lavoro, famiglia e impegno civile
Tra le pagine emergono anche gli anni trascorsi in Germania, dove Albini ha lavorato presso le Poste locali insieme alla moglie Rita. Un periodo che ha contribuito a formare un percorso umano e professionale ricco di sfumature.
Il libro dedica spazio anche all’amore per i figli Simone e Alessia, all’impegno nella Pro Loco, all’esperienza politica come Consigliere comunale e alla lunga attività sportiva come arbitro e dirigente calcistico. Una vita intensa, vissuta con dedizione e spirito di servizio verso la comunità.
Una memoria che diventa patrimonio collettivo
Albini, che ama definirsi “fotoamotore”, arricchisce le sue opere con scatti che raccontano molto più di quanto mostrano. Le sue fotografie, curate con passione e competenza, diventano parte integrante di un percorso narrativo che unisce immagini e parole, restituendo un mosaico di ricordi che appartiene non solo all’autore, ma a un’intera comunità.
Nel corso degli anni, Albini ha messo la sua esperienza a disposizione di numerose pubblicazioni, contribuendo con professionalità e generosità alla valorizzazione della memoria locale. La copertina del libro, con lo sguardo rivolto oltre la tempesta, sintetizza perfettamente la sua visione della vita: affrontare le difficoltà senza mai perdere la direzione.
Un cammino che continua
La presentazione si è conclusa con la consapevolezza che questa nuova opera non rappresenta un punto d’arrivo. Chi conosce Albini sa che la sua energia creativa non si ferma e che nuovi progetti sono già in gestazione. Perché, come ricorda lui stesso, “chi si ferma è perduto”, e la sua storia ne è la prova più autentica.

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