Succede a Todi, la terribile storia di una donna senzatetto

È ridicolo che a Todi, il regno della presidente Catiuscia Marini, non esista una struttura ricettiva per questi casi umani

Succede a Todi, la terribile storia di una donna senzatetto TODI – Si trova provvisoriamente in Italia, è romena, sposata con un italiano, ma si sta separando. E’ arrivata a Todi dalla Romania con l’autobus alcuni giorni fa proprio per la causa di separazione e non è ancora riuscita a partire perché il prossimo pullman ripassa domenica. E’ la storia tragica di una donna dell’Est che parla perfettamente l’italiano. Noi la raccontiamo qui, perché quanto è successo in quel di Todi non può non passare inosservato alle cronache cittadine.

La donna in questione vive in Romania con 100 euro al mese che gli arrivano dal marito, quasi ex, ogni mese. Una donna per bene, pulita e ordinata. E’ in Italia, come abbiamo già detto, per una questione legale. Ha dovuto soggiornare a Todi in attesa che il pullman la riportasse in Romania. In tasca soli 50 euro, pochissimi per vivere il Italia alcuni giorni. Terminati subito dopo qualche notte in hotel. Dopo due notti si è ritrovata da sola, affamata, al vento e al gelo, senza un minino di assistenza da parte delle strutture convenzionate. Giorni infernali vissuti tra un portico e l’altro, fino a quando non ha incontrato i medici di turno della Guardia Medica di Todi che le hanno garantito un minimo di calore, dandole la possibilità di lavarsi nel bagno della struttura, offrendole una tazza di tè caldo e 15 euro (quel poco che si trovavano in tasca).

La donna era stata notata di sera diverse volte davanti alla guardia medica seduta su una sedia. I medici preoccupati per le sue condizioni hanno avvertito i carabinieri di Todi. Quest’ultimi si sono impegnati affinché la donna avesse una sistemazione e tramite la Caritas le hanno garantito una notte in un noto albergo della città. La Caritas di Todi non l’ha potuta accogliere perché – da quanto appreso – pare sia riservata solo a persone di sesso maschile e no femminile. La stuttura religiosa ha pertanto pagato la camera di hotel, perché essa non aveva possibilità di ricettività. A Todi non ci sono strutture di accoglienza per i senza tetto, né un centro per anziani o una qualsiasi struttura che le potesse garantire un minimo di assistenza solo per alcuni giorni in attesa dell’autobus.

“È ridicolo che a Todi, il regno della presidente Catiuscia Marini, non esista una struttura ricettiva per questi casi umani – ha commentato il medico di guardia che a sue spese e con la propria auto ha dovuto anche accompagnare la poverina in albergo -. Il problema dei senzatetto in Umbria esiste, eccome se esiste – ha continuato il medico – ma la politica è cieca, sorda e muta. Inoltre non esistono strutture adeguate, voglio dire, oltre alla Caritas che ha una struttura solo per uomini, che fa la politica? Si è posto il problema? O devono continuare i Carabinieri a pagare l’ospitalità per dei poveretti che non hanno ancora perso la loro dignità?”

La poveretta l’altra sera non ha voluto disturbare i medici e si è messa nell’androne tra il portone di legno del vecchio ospedale e la porta di vetro con un paio di borse contenenti i suoi pochi effetti personali. Ieri notte, invece è stata ospitata presso la struttura delle suore di Collevalenza.

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