Il Volto sulla città, ha portato a Todi turisti e pellegrini dai luoghi più vari

Il Volto sulla città, ha portato a Todi turisti e pellegrini dai luoghi più vari

Il Volto sulla città, ha portato a Todi turisti e pellegrini dai luoghi più vari

da Alberto Di Giglio
TODI – Il percorso tipico dei visitatori li porta già dal mattino a salire la scalinata del Duomo, accolti da una gigantografia della sepoltura di Cristo del Della Rovere. Una volta all’interno, circondati dalla bellezza senza tempo della cattedrale (a partire dal Giudizio Universale opera del Ferraù Da Faenza), si soffermano davanti alle didascalie della mostra che raccoglie in 22 pannelli le 30 discipline scientifiche della sindonologia.

Un popolo che si mette in cammino per vedere Gesù nel crocifisso sindonico, nella copia della Sindone conforme all’originale arrivata appositamente da Torino, il toccante calco in 3D dello scultore Luigi Mattei. Non sfugga l’importanza di questo evento; spunto di riflessione su temi quali: la vita, la sofferenza, l’ubbidienza, la mitezza, che questa immagine evoca in ognuno di noi, fedeli e non credenti. Momento di confronto su concetti ormai quasi impropri, appartenenti ad un tempo che sembra passato, ma dal quale non possiamo prescindere per il futuro. (Antonio Mannaioli)

Il Duomo di Todi come luogo per contemplare e pregare il Volto di Cristo della Sindone. Luogo di riflessioni intime e profonde che citiamo dal registro posto all’uscita dove i visitatori lasciano un pensiero su quanto hanno vissuto: “Meravigliosa Todi, Sindone, Madre Speranza. Grazie mille!” “ È commovente guardare la Sindone, è riflettere su Gesù che ci ha amati sino alla fine!”. “Una mostra affascinante che apre il cuore…”. “La cosa che mi fa più male è vedere l’indifferenza davanti a tutto questo amore di Dio per gli uomini”. “La Sindone mi ha fatto capire che Gesù è morto e risorto per salvarci ed il mondo distratto non lo ha capito”. “ Una mostra suggestiva, emozionante, meravigliosa, dettagliata…”. “Una mostra a dir poco emozionante, ci mette a nudo e nel silenzio ci offre meditazione, riflessione e luce per la nostra difficile vita”. “La sacra Sindone infonde coraggio per affrontare le difficoltà della vita”.

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Scrive l’amico Claudio Peri: “… ho salito la scalinata e sono entrato nel Duomo. L’interno, appena illuminato dalla luce del giorno che stava per finire, era immerso in un grande silenzio, scandito dal sottofondo musicale molto appropriato. La prima impressione è stata di stupore: tutto era così bello, così profondo. La grande immagine del volto della Sindone alla navatina di destra, poi le due statue di Gesù morto e la straordinaria armonia del transetto spoglio sullo sfondo del grande crocefisso appeso: ho provato una grande emozione. Silenziosamente ho percorso l’intero giro del Duomo e poi, arrivato in fondo, ho ripetuto il giro, sempre molto lentamente e lasciando che tutto ciò mi parlasse. Quando ero a metà del secondo giro è entrato un altro signore che deve aver provato emozioni simili alle mie. Si è avviato verso il transetto molto lentamente, con una certa aria assorta, che mi ha meravigliato.

Ho mandato diverse benedizioni agli organizzatori. Tornato a casa ne ho parlato a mio fratello Massimo, che abita l’appartamento attaccato al mio, vive a Padova con sua moglie Anna, tra noi c’è un grande affiatamento. Oggi verso mezzogiorno Massimo mi ha chiamato per dirmi che aveva ripetuto l’esperimento ed aveva avuto simili emozioni”. “Domenica di Pasqua: sono da poco passate le 20, come tutte le sere, un fascio di luce da 15.000 lumen dal secondo piano del Palazzo dei Priori, attraversa la piazza come una cometa fino ad illuminare l’intera facciata del duomo col il volto della Sindone…Babbo, babbo guarda, c’è Gesù, esclama un bambino prendendo la mano del suo papà, si moltiplicano scene simili, nessuno resiste a quanto sta accadendo, ecco gli smart e i telefonini a fissare quella emozione per inoltrarla agli amici. Ma è proprio il Volto di Gesù? Gli organizzatori non hanno dubbi. È proprio lui: Gesù!”

Un bellissimo momento è stato offerto alle scolaresche di Todi che hanno partecipato con grande partecipazione accompagnati dai loro professori, dale elementari, alle medie, al Liceo Jacopone, all’Istituto tecnico Agrario

In uno degli incontri sulla Sindone, tenuti presso la sala Multimediale del Vignola, una maestra delle elementari ha testimoniato la sua gratitudine per quanto la sua città ha vissuto in questi giorni coi suoi piccoli allievi: “… a loro ho parlato tanto della Sindone. Erano felicissimi di questa iniziativa, so che sono tornati in altri momenti con i loro genitori.”

Lo sai, mi racconta un amico alcuni giorni fa: ”qui a Todi c’è una persona che da anni aveva in cantina un quadro di Gesù ispirato alla Sindone, da quando ha saputo della proiezione del volto della Sindone sul Duomo lo ha riportato nella sua stanza…”

Per la prima volta a Todi scienza, teologia, fede e devozione popolare si fondono in una sinfonia di bellezza e verità.

Grazie anche ai massimi esperti della sindonologia mondiale arrivati in questa occasione. Come Pierluigi Baima Bollone, celebre medico Legale: “ su quel telo abbiamo trovato tracce di sangue del Nazareno di 2000 anni fa: sangue umano, sangue uscito dalle ferite ai polsi e ai piedi, sangue venoso e arterioso, di gruppo AB”.

Bruno Barberis fisico matematico dell’università di Torino ha dimostrato che la possibilità statistica che l’Uomo della Sindone ed il Gesù dei Vangeli non siano la stessa persona è pari a uno contro 200 miliardi.

Guardando la Sindone abbiamo dinanzi tutte le fasi cronologiche della Passione, Morte e Risurrezione di Cristo! Immagine del silenzio e Specchio del Vangelo: “Patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì, fu sepolto, resuscitò!”.

Significative conferme sull’autenticità sono state apportate dalla sindonologa Emanuela Marinelli, mentre il biblista Mons Giuseppe Ghiberti ha invitato tutti i presenti a porsi la domanda sul perché ci sia stata data la Sindone. La risposta è che Dio ci ha dato la Sindone perché ciascuno di noi venga sospinto nel suo dialogo col Signore Gesù.

Grande il successo delle proiezioni dei documentari presso la Sala video del teatro comunale, tra i documentari “Il Testimone Silenzioso” del regista inglese David Rolfe che in un suo messaggio ci ha confidato: “Ateo convinto e consapevole dell’esistenza di molte reliquie false, avevo deciso di scoprire e mostrare come e da chi era stata contraffatta la Sindone. Non potevo pensare ci fosse altra spiegazione. Nel corso della produzione sono diventato credente e cristiano. È difficile studiare la Sindone per tanto tempo senza diventarlo”.

Barrie Schowrtz, fotografo ufficiale della Sindone nello STURP del 1978, nel suo videomessaggio da Los Angeles ha confessato: “all’inizio del mio lavoro ero molto scettico sulla sua autenticità. Penso ci siano abbastanza prove per poter affermare che la Sindone è il telo che ha avvolto il corpo di Gesù. Sono cresciuto come ebreo ortodosso, ora grazie alla Sindone ho riscoperto la mia fede in Dio”.

La teologia cattolica non teme la critica, anzi è proprio la critica il suo punto di partenza per dire la verità potente e splendida della Sindone- ha affermato lo scienziato teologo padre cappuccino di Mondo Sindone Gianfranco Berbenni. La Sindone è autentica! La scienza archeologica dice Gesù di Nazareth. Il valore esplosivo della Sindone si dispiega in tutta la sua potenza in campo scientifico culturale e teologico, rivelando la grande intensità trascendente dell’amore di Dio per noi.

Illuminante la citazione di Paul Claudel che tra un volto e l’altro scorre sulla facciata del Duomo tuderte : «Qui non ci sono frasi da decifrare riga per riga, è tutta la Passione svelata in un sol colpo ai nostri occhi».

Il Volto della Sindone ci guarda dalla facciata del Duomo, sulle prime sorprende, inquieta, poi seduce, affascina. E da ultimo accoglie tutti, immersi nello stupore e nella gratitudine.

Dalle tre del mattino di lunedì 9 aprile il volto della Sindone cesserà di illuminare materialmente la facciata del duomo. Ma dentro il cuore, viene da pensare, quel volto resterà per sempre acceso nella memoria di tuderti e non.

Siamo certi che più di qualcuno dei frequentatori delle giornate sulla Sindone abbia accolto le esortazioni del Vescovo Benedetto Tuzia, “a perdere la propria abitudine di voltare le spalle a Cristo…”

Esorta Papa Francesco: Lasciamoci dunque raggiungere da questo sguardo, che non cerca i nostri occhi ma il nostro cuore. E’ come se lasciasse trasparire un’energia contenuta ma potente, è come se ci dicesse: abbi fiducia, non perdere la speranza; la forza dell’amore di Dio, la forza del Risorto vince tutto.

La Sindone ha fatto comprendere meglio il segreto di due innamorati di Dio: San Francesco di Assisi e Jacopone da Todi, testimoniati e “cantati” con ardore da Frate Alessandro Bustrenghi, l’attrice Daniela Poggi e dal Professor Claudio Peri in due serate della rassegna.

Ricordava il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano nelle sue parole di presentazione all’evento: La nostra regione troppo spesso si è dimenticata della propria storia e di come sia stata plasmata dalla figura di Cristo… non si può negare che il nosro animo, la nostra essenza, il nostro intimo sia permeate dalla esperienza di Cristo e dal cattolicesimo.

Un piccolo inizio per dire ancora la bellezza di essere cristiani e la gioia di comunicarlo, così come ci hanno testimoniato altri due amici innamorati di Cristo, gli attori Pippo Franco e Beatrice Fazi

Alcuni momenti significativi dell’evento saranno pubblicati nei prossimi giorni su www.ilvoltosullacitta.it

Prossimo appuntamento alla fine di aprile con un cineracconto delle ventidue giornate tuderti della durata di 7 minuti con le musiche del Maestro Marco Frisina

“Il Volto sulla città”: un volto che osserva, che abbraccia, che ama. Il Volto sulla città: un grande atto di amore per Todi.

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