Fondazione, a Todi avanzano archivio mostre e nuovi eventi
La Fondazione Progetti Beverly Pepper attraversa una fase di forte consolidamento, con un 2025 segnato da risultati tangibili e da un rilancio che rafforza il suo ruolo nel panorama dell’arte contemporanea a Todi. L’istituzione, attiva dal 2018 e partecipata anche dal Comune, ha trovato nuovo slancio grazie al trasferimento nella sede di Via del Duomo, uno spazio più ampio e strutturato che consente una gestione più accurata dei materiali e una fruizione più agevole dell’archivio, oggi articolato in sei sezioni e vicino al riconoscimento di interesse storico da parte della Soprintendenza.
Il patrimonio documentale, ormai prossimo ai tremila elementi, rappresenta uno dei nuclei più significativi dedicati all’eredità artistica di Beverly Pepper, e la nuova organizzazione degli ambienti ha permesso di potenziare le attività di catalogazione e consultazione, rendendo l’archivio un punto di riferimento per studiosi e operatori culturali.
Nel corso dell’ultimo anno la Fondazione ha promosso due iniziative espositive di rilievo. La prima, “Holding Our Centre” di Ian Davenport, ha portato in città un progetto di grande impatto, culminato con la donazione di un’opera dell’artista. La seconda, “Beverly Pepper: Space Outside”, attualmente visitabile fino al 24 gennaio 2026 negli spazi Cubo Unipol di Bologna, raccoglie quaranta lavori tra sculture, bozzetti e materiali iconografici, offrendo una lettura ampia e approfondita del percorso creativo dell’artista americana. In occasione della mostra è stato inoltre completato il restauro di una scultura in acciaio inox del 1969, alta circa due metri, riportata alla sua piena integrità.
Il 2025 ha visto anche un’intensa attività divulgativa. La presidente Elisa Veschini ha ricordato come siano stati realizzati 35 appuntamenti tra visite guidate al Parco di Beverly Pepper, laboratori per adulti e famiglie, percorsi per le scuole e incontri dedicati alla storia dell’arte contemporanea. Un programma pensato per avvicinare pubblici diversi, con particolare attenzione alle nuove generazioni, e per diffondere la conoscenza dell’opera dell’artista che ha lasciato un’impronta profonda sulla città.
Sotto la direzione artistica del professor Marco Tonelli, con la collaborazione di Arianna Bettarelli, la Fondazione ha inoltre intensificato il dialogo con le realtà creative e artigianali di Todi, contribuendo a valorizzare le eccellenze locali e a rafforzare l’attrattività del centro storico. Un impegno che proseguirà anche nel 2026, con l’obiettivo di consolidare la presenza della città nel circuito dell’arte contemporanea.
Rinnovata anche la sinergia con Todi Arts Studio, che continua a richiamare artisti, collezionisti e investitori, alimentando un confronto internazionale e sostenendo la crescita culturale del territorio. Un percorso che, secondo il sindaco Antonino Ruggiano, conferma la Fondazione come una risorsa strategica per la città e per la sua proiezione nel mondo dell’arte. Il primo cittadino ha anticipato che sono già in corso i lavori per il Festival delle Arti 2026, evento destinato a riportare l’attenzione nazionale e internazionale su Todi e sul suo patrimonio creativo.
La Fondazione si prepara così a un nuovo anno di attività, con una visione che intreccia tutela, ricerca, divulgazione e promozione culturale, rafforzando il legame tra la città e l’eredità di Beverly Pepper, e proiettando Todi verso un ruolo sempre più centrale nel panorama artistico contemporaneo.

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