Servizi garantiti, conti in equilibrio e nuovi investimenti
L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Toniaccini ha approvato il bilancio di previsione 2026, confermando una linea improntata al rigore finanziario, alla stabilità fiscale e al sostegno a famiglie e imprese. Il documento contabile, illustrato in Consiglio comunale dall’assessore al bilancio Francesca Marchini, non prevede alcun incremento della pressione tributaria e garantisce il mantenimento integrale dei servizi, nonostante uno scenario economico segnato da un’inflazione attesa in lieve crescita.
La manovra finanziaria si fonda su un equilibrio complessivo dei conti pubblici, che l’Amministrazione rivendica come risultato di una gestione attenta e responsabile. Nel corso del dibattito consiliare è stato sottolineato il lavoro svolto per intercettare risorse aggiuntive attraverso bandi regionali, nazionali ed europei, strategia che negli ultimi anni ha consentito di avviare numerosi interventi sul territorio comunale grazie ai fondi del PNRR e ad altre linee di finanziamento esterne al bilancio ordinario.
Per il 2026 proseguirà l’attività di contrasto all’evasione della TARI, con l’obiettivo di rafforzare l’equità fiscale senza gravare sui contribuenti in regola. Contestualmente sono previste agevolazioni mirate per le fasce economicamente più deboli. L’assessore Marchini ha inoltre annunciato l’intenzione di sviluppare politiche innovative legate alle comunità energetiche, considerate uno strumento strategico sia per la tutela ambientale sia per la riduzione dei costi energetici a carico di famiglie e imprese, che potranno beneficiare di incentivi e agevolazioni dedicate.
Il sindaco Toniaccini ha evidenziato come l’Amministrazione stia lavorando per dare concretezza a nuove progettualità, puntando al loro finanziamento senza intaccare le risorse ordinarie del Comune. Parallelamente resta alta l’attenzione verso le politiche di coesione sociale, spesso rafforzate grazie al ricorso a sponsorizzazioni esterne. In aumento anche le risorse destinate a settori strategici: quasi il 7% del bilancio è riservato all’istruzione, mentre il comparto sociale raggiunge il 4,3%.
Sul piano numerico, il bilancio di previsione registra entrate correnti per circa 8,6 milioni di euro. Di queste, 7,2 milioni derivano da entrate tributarie, 562 mila euro da trasferimenti di altre pubbliche amministrazioni e 881 mila euro da entrate extratributarie legate ai servizi comunali, ai canoni, alle sanzioni e ai diritti vari. La TARI rappresenta il 29% delle entrate correnti ed è interamente destinata alla copertura del ciclo dei rifiuti.
L’addizionale Irpef, con aliquota allo 0,8% ed esenzione per i redditi fino a 10 mila euro, contribuisce per il 12% al totale delle entrate, mentre un ulteriore 29% è generato dall’IMU. Un dato che l’Amministrazione sottolinea con forza è che il 71% delle entrate correnti proviene direttamente dalla comunità derutese, a conferma di una significativa autonomia finanziaria nella gestione della spesa corrente.

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