Firmato un Patto di Amicizia tra le due realtà unite dalla ceramica
Deruta consolida il proprio percorso di internazionalizzazione culturale con la firma del Patto di Amicizia tra il Comune umbro e la città bulgara di Trojan, unita alla cittadina umbra dal profondo legame con la tradizione ceramica. L’incontro ufficiale, svoltosi sabato 1 novembre nel municipio di Deruta, ha visto la presenza della sindaca di Trojan Donka Mihaylova, del console onorario della Bulgaria per l’Umbria Antonio Cascianelli e di numerosi rappresentanti della comunità bulgara residente nella regione.
Come evidenziato nel comunicato diffuso dal Comune di Deruta, l’intesa nasce dal desiderio di costruire un ponte tra due territori accomunati da un patrimonio artistico e artigianale simile. Trojan, città di circa 27 mila abitanti a 160 chilometri da Sofia, vanta infatti una lunga storia nella produzione di ceramiche in argilla rossa, conosciute anche fuori dai confini nazionali.
Il sindaco Michele Toniaccini, nel salutare la delegazione, ha sottolineato l’importanza di reti e scambi internazionali: “Il confronto e la cooperazione tra città europee – ha spiegato – rappresentano strumenti essenziali per la crescita sociale, culturale ed economica dei nostri territori”. Le parole del primo cittadino, anche in qualità di presidente dell’Associazione Europea Città delle Ceramiche (AeuCC), hanno ribadito l’obiettivo di rafforzare le collaborazioni transfrontaliere attraverso progetti comuni.
La prima cittadina di Trojan ha espresso riconoscenza per l’accoglienza ricevuta, illustrando al pubblico la realtà del proprio Comune, già gemellato con località in Germania, Francia, Cina e Russia. Dopo la cerimonia e lo scambio dei doni istituzionali, le delegazioni si sono spostate in piazza dei Consoli, dove la serata è proseguita con musica e danze del gruppo folkloristico Ensemble di Canzoni e Danze Popolari di Rakovski, molto noto in patria. L’esibizione ha richiamato un folto pubblico, compresa la comunità bulgara residente in Umbria, creando un momento di incontro e integrazione nel segno della tradizione.
Le ceramiche di Trojan si distinguono per l’uso di antiche tecniche risalenti al periodo ottomano, come il “motivo a secco” e il “motivo ad umido”, entrambe valorizzate oggi da un rinnovato interesse per l’innovazione e la sperimentazione. L’attenzione di Deruta per la ricerca artistica e l’interscambio culturale proseguirà nelle prossime settimane: dal 20 al 23 novembre, infatti, la città ospiterà una mostra dedicata alle ceramiste derutesi e portoghesi di Caldas da Rainha nell’ambito del programma europeo CERV-Town Twinning.
L’iniziativa, che sarà ricambiata nel marzo 2026, intende promuovere la parità di genere e l’imprenditoria femminile nel settore della ceramica artistica, rafforzando così la vocazione internazionale di Deruta e la sua capacità di coniugare arte, tradizione e innovazione in un dialogo sempre più aperto all’Europa.

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