Deruta celebra l’albero di ceramica che conquista nuovi primati

Deruta celebra l’albero di ceramica che conquista nuovi primati

Un’opera collettiva che rinnova la tradizione artigiana locale

Deruta celebra l’albero  – L’Albero di Natale in ceramica che ogni dicembre domina piazza dei Consoli a Deruta continua a imporsi come una delle creazioni più singolari del panorama natalizio italiano. Nato nel 1996 da un progetto della Pro Loco, è diventato negli anni un simbolo identitario della città, unendo generazioni di artigiani in un’opera che cresce e si rinnova senza perdere il legame con la tradizione ceramica locale.

La struttura, alta 11 metri, si fonda su due grandi basi rivestite da pannelli dipinti a mano, ognuno dei quali raffigura una diversa scena della Natività. Al centro si innalza un tronco ricavato da un vecchio palo dell’Enel, trasformato in un elemento artistico grazie a 19 cilindri in ceramica che lo avvolgono completamente. A completare la verticalità dell’opera, un puntale di circa un metro, anch’esso modellato e decorato secondo le tecniche classiche delle botteghe derutesi.

L’albero si sviluppa su 16 livelli, ciascuno composto da quattro rami che sorreggono 250 sfere in ceramica, tutte diverse per colori, motivi e stile. Ogni pezzo è il risultato del lavoro di mani differenti, un mosaico di competenze che rende l’opera un vero racconto collettivo della città. La varietà dei decori, frutto della creatività delle botteghe, conferisce all’albero un carattere irripetibile, capace di rappresentare l’intera comunità.

Nel 2025 la Pro Loco ha introdotto nuove modifiche, arricchendo il basamento con un presepe interamente modellato a mano da un ceramista locale. Sono state aggiunte anche sfere di 12 centimetri, più piccole rispetto a quelle tradizionali da 16, per dare maggiore dinamismo alla composizione e un equilibrio visivo più articolato.

Ogni elemento dell’albero custodisce una storia: quella dell’artigiano che lo ha realizzato, quella della città che da secoli vive di ceramica, quella delle famiglie che tramandano tecniche e segreti di generazione in generazione. Non sorprende che, al momento dell’accensione, centinaia di persone si ritrovino in piazza per assistere al momento in cui l’opera prende vita. Per molti derutesi, l’albero è un frammento della propria identità, un simbolo condiviso che rappresenta l’orgoglio di un’intera comunità.

Guardando al 2026, la Pro Loco sta lavorando a ulteriori innovazioni: oltre all’aggiunta di un diciassettesimo livello di rami, si valuta l’introduzione di un sistema di illuminazione interna, che permetterebbe alla luce di filtrare attraverso la ceramica, creando un effetto completamente nuovo rispetto alla tradizionale illuminazione esterna. Parallelamente, si punta a completare l’iter per il riconoscimento ufficiale nel Guinness dei primati come “albero di ceramica più alto del mondo”, un titolo che consoliderebbe un primato già riconosciuto informalmente da anni.

L’accensione di quest’anno ha visto la partecipazione del sindaco Michele Toniaccini, insieme a ospiti d’onore e cittadini. Tra loro anche Raffaello Chiucchiù, uno dei ceramisti più anziani della città, presenza simbolica di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere le proprie radici. La sua partecipazione ha ricordato a tutti come questo albero non sia soltanto un’installazione natalizia, ma un ponte tra passato e futuro, un’opera che ogni anno si arricchisce grazie alla dedizione di chi mantiene viva l’arte ceramica derutese.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*