Comunità umbre al centro della sfida di rigenerazione borghi

Comunità umbre al centro della sfida di rigenerazione borghi

A Monte Castello di Vibio nasce una visione nuova e condivisa

Il progetto NEXT – Nuove Energie X i Territori, illustrato nel pomeriggio di martedì 18 novembre al Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio, ha segnato l’avvio di una riflessione più ampia sul modo in cui i piccoli centri umbri possono ridefinire il proprio futuro, superando il tradizionale marketing territoriale per abbracciare un modello fondato sulle relazioni umane, sulle competenze locali e su una partecipazione attiva delle comunità. La linea emersa dall’incontro, organizzato da Tatix e Le Fucine, si basa sulla convinzione che i borghi non siano soltanto luoghi da promuovere, ma ecosistemi sociali da mettere in condizione di rinnovarsi, valorizzando ciò che li rende autentici. (Fonte: comunicato Tatix – Le Fucine).

Nel confronto, a cui hanno preso parte l’assessore regionale al turismo Simona Meloni, il presidente di Anci Umbria Federico Gori, la sindaca Agnese Cerquaglia, il direttore del Teatro della Concordia Edoardo Brenci e gli amministratori dei comuni vincitori del Bando Borghi del MIC – Pietralunga, Otricoli, Cascia, Massa Martana e lo stesso Monte Castello di Vibio – è emersa una visione comune: per rigenerare le aree interne non basta intervenire sulle strutture, ma occorre sostenere chi le abita, creando servizi, opportunità e una narrazione capace di trasmettere il valore delle comunità.

L’assessore Meloni ha rimarcato che il turismo orientato all’esperienza e all’identità locale rappresenta un motore strategico per la regione, ricordando l’impegno della giunta nella costruzione di una normativa sulle aree interne. Gori ha richiamato la necessità di “rimettere le persone al centro” e di consolidare reti tra amministrazioni, associazioni e realtà private.

Il contributo più operativo è arrivato da Roberto Quatraccioni (Tatix) e Graziano D’Angelo (Le Fucine), che hanno illustrato il nuovo paradigma del marketing di comunità, fondato su una partecipazione diffusa, dove ogni abitante diventa narratore del proprio territorio e la tecnologia – compresa l’intelligenza artificiale – funge da ponte per amplificare e replicare esperienze condivise. La progettazione partecipata, secondo i promotori, diventa così lo strumento attraverso cui le comunità possono immaginare il proprio futuro e valorizzare il patrimonio culturale e sociale costruito nel tempo.

Gli amministratori presenti hanno portato esempi concreti derivati dai progetti attivati con il Bando Borghi del MIC, evidenziando come, grazie a un lavoro collettivo, sia stato possibile avviare processi di rigenerazione riconosciuti anche a livello nazionale.
Il progetto NEXT proseguirà nei prossimi mesi con nuove tappe e laboratori nei borghi umbri, per consolidare una rete che punta a trasformare la partecipazione in un motore stabile di sviluppo.

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